Domenica pomeriggio siamo stati alla Stanza dello Scirocco di Via del Vespro e abbiamo visitato il mercatino del disco in vinile, una fiera organizzata da appassionati del genere, tra cui Francesco Bonaccorso, che abbiamo intervistato.

Da dove nasce l’idea di organizzare una fiera sul vinile?
“Siamo un gruppo di appassionati di dischi in vinile e con il recente ritorno del disco da parte delle case discografiche, abbiamo sentito il bisogno di portare anche a Messina una fiera, anche se un po’ diversa da quelle presenti nel Nord Italia. Lo spirito è incentrato sulla compravendita, sullo scambio. Qui si trovano senz’altro le persone giuste con cui condividere questa passione”.

Qual è la peculiarità di questo oggetto ritornato di moda?
“La bellezza del vinile è averlo come oggetto da collezione, non solo per poterne apprezzare il contenuto musicale. In tempi come questi in cui la musica è “liquida”, è bello avere l’oggetto fisico a casa, perché si ha anche modo per studiarlo ed apprezzarlo. Il ritorno del vinile in commercio è una mossa disperata delle case discografiche che non vendono più CD. Tuttavia c’è un problema contigente: ci sono poche macchine che riproducono i dischi”.

Quale genere musicale attira di più tra i giovani?
“Il genere musicale che più attira è il rock classico, come quello dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin ma anche tanta musica Italiana. Ma ci sono anche tanti autori sconosciuti che qui si ha l’opportunità di scoprire, anche perché c’è la possibilità di ascoltare il prodotto in un giradischi prima di acquistarlo”.