Tra gli interventi in programma alla Cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario anche quello dell’Osservatorio sui temi ed i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Lucia Natoli. Delegata l’avv. Silvana Paratore che nel suo discorso depositato in Corte d’Appello, ha illustrato le finalità dell’Osservatorio volte alla promozione di iniziative volte al miglioramento della qualità di vita dei bambini e degli adolescenti.

 

Affermare i diritti dell’infanzia significa affermare i diritti della persona umana.

Dobbiamo recuperare la dignità umana, la cura delle relazioni, la capacità di costruire la “comunità“.

Ribadito il rilievo delle azioni volte alla promozione della cultura della legalità ed alla diffusione dei valori fondanti la nostra democrazia. Occorre collaborare attivamente con le Istituzioni nella lotta alla pedofilia, alla pedopornografia, agli abusi ed ai maltrattamenti sui minori ed ad tutte le altre fenomenologie che minano alla base il benessere – riconosciuto come diritto fondamentale – dei soggetti in età evolutiva.

 

Marcato il richiamo all’esempio del Giudice Roberto di Bella del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria dall’Osservatorio insignito nell’anno 2018 di Benemerenza per il metodo di lavoro denominato “Liberi di scegliere” volto ad affrancare dalla strada i figli degli ndranghetisti, che ha ispirato la fiction di Raiuno in onda dal 22 gennaio interpretata dall’attore Alessandro Preziosi.

Incisivo infine a fine discorso,  il ringraziamento alle Autorità militari ed alle Forze Armate e di Polizia, la cui presenza ed impegno ha scritto la Paratore, rinnovano visivamente quella sinergia interistituzionale che deve caratterizzare l’azione dello Stato sul nostro territorio e che è la chiave per l’affermazione della legalità.

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CGIL: «Se il problema della carenza di organico non verrà adeguatamente affrontato, la “macchina” continuerà ad incepparsi»

Il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e il coordinatore Funzioni Centrali Sergio Fucile, auspicano che il 2019 possa essere l’anno in cui si affrontino, in modo concreto, gli storici problemi che attanagliano il settore dei dipendenti della giustizia  

“Permane la grave, oggettiva inadeguatezza numerica degli organici e del personale amministrativo e, in secondo luogo, la cronica scopertura dei predetti organici….In riferimento al secondo profilo, si osserva che, in atto, la relativa scopertura, inevitabilmente destinata ad aggravarsi con i fisiologici prossimi pensionamenti, consente di assicurare gli standard minimi di regolarità ed efficienza del servizio e la adeguata risposta al pubblico, solo per l’eccezionale impegno dei funzionari e per i continui sforzi di riorganizzazione”. «Quello appena riportato – affermano il segretario della Funzione pubblica della Cgil, Francesco Fucile e il coordinatore Funzioni Centrali Sergio Fucile – è uno dei passaggi della relazione letta dal presidente della Corte d’Appello di Messina, Michele Galluccio, in apertura dell’’inaugurazione dell’anno giudiziario celebrata questa mattina a Palazzo Piacentini. Un passaggio che per la FP CGIL, con riferimento  alla situazione della carenza del personale amministrativo, riveste un’importanza cruciale nell’ottica di un vero miglioramento della macchina giudiziaria della città. Nel corso del 2018 – continuano i rappresentanti della Funzione Pubblica – si sono tenute diverse manifestazione di protesta da parte del personale giudiziario, costretto, proprio in considerazione delle suddette carenze di organico, a farsi carico di una mole di lavoro spesso inaccettabile. Senza considerare, poi, le condizioni di assoluta insalubrità in cui gli stessi dipendenti sono costretti a lavorare. Auspichiamo, quindi, che il 2019 possa rappresentare davvero un anno di svolta affinché la macchina della giustizia possa tornare, o meglio cominciare a funzionare». Un ultimo passaggio la Funzione Pubbllica lo riserva al sindaco Cateno De Luca, in merito alla realizzazione del secondo Palazzo di giustizia: «Considerando l’importanza dell’argomento – concludono gli esponenti della FP CGIL – chiediamo al sindaco di non strumentalizzare più la questione del Pala Giustizia per meri annunci politici e prendere una posizione ed accelerarne la situazione, nell’interesse dei lavoratori della giustizia e della città intera»