Classe 1950, città natale Messina. Nino Frassica è il poliedrico personaggio televisivo che si è ormai da anni imposto sul piccolo schermo come comico ed attore, divenendo un simbolo della televisione italiana ma anche della radio. “Programmone” è, infatti, la trasmissione comica che conduce ogni fine settimana su Rai Radio 2, dalle 13.45 alle 14.30. Ma il cabarettista peloritano è anche autore di svariati libri, l’ultimo dei quali è stato presentato proprio nella natia città dello Stretto. “Novella Bella” raccoglie il meglio delle notizie declamate nel salotto di Fazio: è frutto della fantasia dell’attore, che si sdoppia tra direttore e vicedirettore, in un mix di surrealismo e facile comicità. Dalle esilaranti battute di “Che tempo che fa” alla carta stampata.

Il 22 maggio è uscito “Novella Bella”, edito da Mondadori nella collana Biblioteca Umoristica. Un libro che è più un’antologia di articoli di gossip, biografie inventate, annunci folli, ma anche tanta tv. Cosa deve aspettarsi il lettore dalla sua ultima pubblicazione?
Risate (ride, ndr). Il lettore deve ridere, leggendo. Il mio è un linguaggio surreale, c’è il delirio in questo libro, tra biografie sbagliate ed annunci inventati; il mio umorismo non offende, diverte.

Non si tratta di un settimanale, ma di un novennale…
“Novella Bella” nacque come novennale, poi piano piano divenne un ottennale, un settennale… ed infine un settimanale che esce in tv da Fabio Fazio la domenica sera. Ma questo è solo il primo di 600 libri, prossimamente il secondo.

Sbirciando la copertina stupisce la sua capillare, ma soprattutto inusuale, distribuzione: dalle librerie alle macellerie, passando per le piccole distillerie… una studiata scelta di marketing?
Certamente, vogliamo allargarci, perciò saremo un po’ ovunque, nelle edicole, nelle farmacie, nei supermercati. E non mancheranno dei simpatici gadget: le strisce pedonali portatili ed il puzzle a due pezzi sono quelli che preferisco.

Il titolo, “Novella Bella”, rievoca un noto settimanale di gossip. Una velata forma di concorrenza?
Una spietata forma di concorrenza. Il giornale doveva chiamarsi “Novella 2000”, ma il nome era già occupato e quindi ne abbiamo scelto un altro.

Ancora una volta ha scelto Messina per la presentazione del suo ultimo libro. Quanto è legato alla sua città natale e a tutto il territorio dello Stretto?
Superlegato si può dire? Amo Messina, da tutta la vita. Sono contento di essere qui oggi, anche se mi tratterrò solo ventiquattr’ore: torno sempre con piacere nella mia terra, nella mia Galati. Ho tentato di dirottare il set di “Don Matteo” a Messina, con scarsi risultati; ci riproverò quest’estate, quando sarò impegnato con la fiction prodotta da Claudia Mori per Mediaset. Io lo dico sempre, a Messina non manca niente; abbiamo statue, fontane, palazzi, chiese ed una grande storia: tutto ciò che serve per girare qualche episodio, se non un’intera serie.