Da oggi, 01/06/2019, Fare Per Cambiare sospende ogni sua attività di tipo Politico e Sociale a seguito del perdurare di contrasti interni.
Ne diamo notizia con amarezza ritenendo che la fine di un gruppo che vuole partecipare, discutere e fare, così come la chiusura di un giornale, al di la delle posizioni espresse, siano sempre un vulnus per la democrazia.
Una città che non ha memoria, che allontana i giovani e, troppo spesso, ne rifiuta ed ostacola l’impegno, è una città che rinuncia al proprio futuro, è una città che si arrende al declino ed alla morte civile, dove si scontreranno (e poi accorderanno nel senso peggiore del termine) solo i teatranti, gli arroganti, i già potenti, gli egosti che mrano ad affermare solo se stessi ed i propri interessi “in nome del popolo”.

Non abbiamo simpatie particolari, ne abbiamo mai scritto o sostenuto Fare Per Cambiare ma il suo “congelamento” lo riteniamo un colpo alla Democrazia ed alla città: vorremmo che esistessero, da destra a sinistra ed anche fuori da questi schemi, decine di operose aggregazioni di cittadini capaci di dialogare, confrontarsi, ed operare.
Vorremo che questo accadesse anche all’interno dei Partiti, troppo spesso considerati “comitati di affari”  o segreterie del potente di turno, tradendo lo spirito di quella Repubblica che domani molti, troppi faranno finta di festeggiare mentre ogni giorno ne tradiscono lo spirito e la sua Costituzione.

Di seguito la lettera del Coordinatore Alfredo Mangano:

Alfredo Mangano

“Ne abbiamo realizzate tante, abbiamo costruito un gruppo di cittadini che rifletteva ed operava, e mi duole parlare al passato. In circa 3 anni di attività abbiamo costruito un qualcosa che forse non si era mai visto prima e che mai avrei immaginato potesse avverarsi, una cosa partita da un progetto già grande come la Proposta di Regolamento Regionale sulla Scuola Lavoro, abbiamo creato azioni basate sulla riflessione; un rapporto con il territorio unico, quel medesimo rapporto che ci ha consentito di smuovere contesti forse impensabili, lo abbiamo fatto portando del contenuto, lo abbiamo fatto credendo in ciò che facevamo, mirando sempre in alto e proprio per questo spingendoci oltre ogni possibile limite.

Durante il mio mandato mi sono sempre posto in primo piano per l’Associazione, per i suoi ideali, per i suoi valori, sacrificando energie e risorse, con l’unico obiettivo di tutelare quel nome che ritengo parte di me, del mio percorso, un impegno profuso con sincera passione ed inseguendo una visione che vede l’obbligo per una persona di costruire fattualmente qualcosadi migliori per i posteri, credendo nell’idea di una Politica migliore e cercando sempre di ottenere il miglior risultato possibile, e di risultati ne sono arrivati, testimone ne è la città, diversi sono stati i risultati raggiunti sul campo Sociale quanto Territoriale, sotto l’aspetto Partecipativo e Politico e non ultima l’elezione di due Rappresentanti in seno al Consiglio di Dipartimento di Scienze Politiche; il mio impegno e quello del Direttivo tutto, ponendo Fare Per Cambiare prima di ogni cosa, credo sia evidente dai fatti.
Ma così non la pensano Fabrizio Manfredi (Responsabile Contabile), Andrea Giannino (ex-ViceCoordinatore) e Costanza Pizzo (ex Portavoce della Commissione Tematiche Sociali) che, per umani sentimenti, ottenuto il successo elettorale (con l’elezione, in particolare, di Manfredi) hanno ritenuto opportuno sacrificare l’intero gruppo generando tensioni e bloccando, de facto, ogni Assemblea, rinnegando la fiducia in quanto fatto sin ora e denigrando ogni azione compiuta; su codeste figure l’Associazione tutta ed io in primis abbiamo riversato enorme fiducia, un enorme fiducia gettata in un angolo seguendo un immaturo quanto insensato desiderio di potere, a seguito di anni di lavoro e costruzione.
Preso atto della situazione, del continuo boicottaggio anche verso soggetti esterni, preso atto altresì della costante e destabilizzante presenza di Giannino e Pizzo alle assemblee di Direttivo e convinti della validità del percorso portato avanti sin ora e volendo dunque evitare che terzi si approprino in maniera indebita del nome e del simbolo sul quale grava un percorso pluriennale di attività Sociale e Politica di tutto rispetto ed a tutela altresì delle persone che in questi anni ci hanno supportato, il Direttivo nelle persone cui sopra ed a seguito dell’ennesimo e boicottato tentativo di mediazione (sempre con la presenza dei dimissionati Giannino e Pizzo) decide di “congelare” il gruppo, sospendendo Fabrizio Manfredi ed invitandolo a restituire i beni materiali ed economici facenti capo all’Associazione.
Ogni cosa bella ha una fine, il progetto Fare Per Cambiare ha fatto tanto, ma per volere di qualcuno probabilmente il suo disegno totale e completo non vedrà mai la luce, mai dimenticherò i sorrisi e le emozioni, l’impegno e le notti insonni, le festività a scrivere le miriadi di Linee Guida, la riforma dello Statuto in ottica Nazionale, mai dimenticherò gli amici di Roma e Palermo che con noi hanno creduto in un sogno, un sogno che cambia forse forma ma non sostanza e che proprio per esser preservato non può continuare a germogliare all’interno di un clima oramai compromesso, la mia attività e lo spirito di “Fare Per Cambiare” non si fermeranno ma anzi, ho da poco intrapreso l’avventura a tempo pieno di Coordinatore del Movimento Volt nella città di Messina e parte del gruppo Direttivo di Fare Per Cambiare ha deciso di rimettersi in gioco ripartendo proprio da Volt, crediamo in una città migliore e per essa ci batteremo ogni giorno, sempre più. Cambia il contenitore, libero da “mele marce”, e si rafforza il contenuto grazie alla presenza di una famiglia viola Nazionale ed Europea, che condivide con noi visioni e principi, una famiglia che permetterà alla nostra visione di prendere corpo e dettare una netta e decisa svolta per la nostra città.
Le visioni di lungo periodo e gli orizzonti possono variare, ciò che tuttavia non deve mai variare è il rispetto, l’oggettività e l’umiltà.
 
Ad Maiora, semper. Alfredo Mangano”