La Fiera di Messina, una volta attesissimo appuntamento d’agosto, ha preso il via.
Dopo oltre un’ora di attesa causata da ritardi nell’allestimento e da problematiche elettriche, almeno queste sono state le giustificazioni fornite da un addetto alla sicurezza che ha avuto il difficile compito di bloccare una folla decisamente arrabbiata, il cancello è stato aperto.

L’attesa non è stata di certo ripagata dallo spettacolo offerto ai visitatori.
Nulla che non si possa trovare in qualsiasi mercatino rionale; ci si aggira in un agglomerato di giostre, bancarelle e chioschi di gastronomia che occupano parte del viale centrale della fiera.
Tutto intorno transenne e reti che nascondono il cantiere che dovrà dare nuova vita ai padiglioni laterali, oltre, degrado ed erbacce.

La filosofia del “meglio che niente” trova ancora una volta la sua puntuale applicazione, ma in questi luoghi, dove è ancora vivo il ricordo dei tempi belli della Fiera, è impossibile potere accettare questa “soluzione” per il glorioso Agosto messinese, anche se va dato atto a Claudio Prestopino dell’ impegno profuso in “una impresa impossibile” con problemi che non sono a lui addebitabili.

Invece, sono da segnalare le interessanti tavole curate dall’Arch. Principato che tracciano un excursus che parte da Federico d’Aragona, re di Sicilia, che istituì la “Fiera franca del Santo Sepolcro” il 2 aprile 1296, per arrivare alla fine degli anni settanta. Un lavoro di ricerca storica e fotografica che merita attenzione e una collocazione più dignitosa di quella utilizzata per l’esposizione: le transenne del cantiere.

La Fiera rimarrà aperta tutti i giorni dalle 18 alle 00.30, fino al 18 agosto, l’ingresso gratuito è dal cancello lato Giostra.
Da giorno 20 agosto, si svolgeranno le manifestazioni: Sport in Fiera, Fieri di Essere e dal 22 agosto, “Teatro e Musica”.