Si rinnova il tradizionale appuntamento con la solidarietà targato AISM. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, sezione provinciale di Messina, ha curato l’evento “#SMuoviti – Balla con Gardensia”, un aperitivo solidale che si è tenuto nella serata di ieri, 7 marzo, in un noto locale della movida messinese e il cui ricavato sarà in parte devoluto alla ricerca scientifica.

In occasione della festa della donna, alle coppie partecipanti è stata donata una gardenia o un’ortensia, i simboli della lotta contro la sclerosi multipla. L’iniziativa promossa dalla sezione di Messina è stata orientata all’informazione e alla raccolta fondi, al fine di contribuire alla lotta contro una delle patologie neurologiche più subdole che colpiscono democraticamente giovani e adulti e che in Italia conta più di 120mila diagnosi.

 

Durante l’evento, infatti, gli invitati potevano fare una donazione per la ricerca, prendendo una delle due piantine emblema dell’AISM, nell’ottica di promuovere la solidarietà, che inusualmente vestita a festa, ha ballato a suon di “fiori”, tra musica e divertimento. A sposare e supportare la causa dell’AISM è intervenuta anche un’altra associazione che svolge Servizio Civile, le ACLI provinciali di Messina, i cui responsabili e volontari si sono uniti agli operatori dell’AISM e hanno partecipato alla serata dedicata alla Gardensia.

Gli appuntamenti con la solidarietà sono fissati per la giornata odierna e per tutto il fine settimana: nei giorni 8-9 e 10 marzo rendez-vous nelle principali piazze italiane a sostegno della lotta contro la sclerosi multipla; a Messina è la centrale Piazza Cairoli il punto di incontro e raccolta fondi. Cinquemila le piazze che in tutto lo Stivale si tingeranno di rosa, rosa come l’ortensia ma soprattutto come il sesso, – quello femminile – cromaticamente identificato con questo colore, che annovera più vittime della SM, oggi attestate su cifre due volte maggiori rispetto agli uomini.

La campagna è dunque dedicata al gentil sesso ed è tesa a incentivare i servizi sul territorio per le donne affette da questa malattia neurodegenerativa. L’assunto di base è che ricerca e assistenza procedano in parallelo, nella comune direzione della lotta alla sclerosi multipla.