«Non condividiamo le prese di posizione per contestare una tipologia di intervento, le azioni mediatiche che vengono da altre forze politiche alle quali io, ve lo dico col cuore in mano, non intendo rispondere. Questa amministrazione si è avvalsa di tecnici abbastanza competenti che hanno una linea da seguire ben precisa. Ritenendo che sia la linea corretta, continueremo ad agire per portare avanti quella che è la mission. Andiamo avanti». Ha risposto così l’assessore con delega all’Arredo Urbano e Spazi Pubblici Massimiliano Minutoli stamattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi negli uffici dell’assessorato, alle accuse mosse da Legambiente Messina nei giorni scorsi in merito al “taglio indiscriminato degli alberi nelle zone soggette a vincolo paesaggistico”.

Il 16 di questo mese Legambiente Messina ha pubblicato un comunicato stampa nel quale esprimeva “grande preoccupazione alla luce della ripresa dei tagli indiscriminati di alberi in città” e a cui è stata allegata una disposizione datata marzo 2019 della Soprintendenza dei Beni Culturali che, a seguito di una sollecitazione da parte dell’associazione, aveva disposto l’immediata sospensione delle operazioni di “abbattimento e potatura di centinaia di alberi cittadini (effettuati a seguito dell’ordinanza n. 124/2018)” e che era stata inoltrata anche alla Procura.

«L’obiettivo di questa conferenza stampa è chiarire quelli che sono gli effetti e le operazioni che riguardano gli interventi di potatura che si sono susseguiti da luglio 2018 — ha detto l’Assessore Minutoli — da quando abbiamo emesso l’ordinanza per affrontare l’emergenza schianto all’ordine del giorno. Da lì è stato poi nominato un esperto agronomo, il dott. Saverio Tignino per seguire tutto l’iter per la messa in sicurezza del patrimonio arboreo della città, non attraverso un semplice intervento ma trramite una programmazione pluriennale. Avevamo destinato cinque milioni di euro e ne sono stati impiegati circa un milione e mezzo e questo ci ha un po’ penalizzato, perché nel nostro cronoprogramma ci auspicavamo un’operazione più incisiva già nel primo periodo ma non ci siamo scoraggiati».

«Sostengono che stiamo facendo dei tagli indiscriminati e non selettivi, senza neanche documentarsi — ha detto il dott. Saverio Tignino, consulente agronomo dell’amministrazione — I tagli non sono indiscriminati e sono selettivi, perché tagliamo solo le piante revisionate e su cui, ove necessario, sono stati condotti approfondimenti strumentali. L’altra grande incongruenza del comunicato della Legambiente Messina è che sostengono, senza essersi mai documentati, che non andremo a sostituire le piante. Noi, invece, andremo a sostituire ogni pianta tagliata ed anzi ad aumentare il patrimonio arboreo. Sostituiremo, se possibile, con la stessa specie, con specie autoctone o ampiamente naturalizzate. La Soprintendenza avrà avuto delle informazioni sbagliate. Noi stiamo agendo nel rispetto della legge».

Non capitozzatura, così come riportato nel comunicato di Legambiente, ma di speronatura si parlerebbe perché, ha detto ancora il dott. Saverio Tignino, «è stato necessario intervenire in tal senso perché gli alberi creavano fastidio e pericolo».

Presenti alla conferenza stampa di stamane anche Vincenzo Colavecchio, Dirigente regionale in rappresentanza di Legambiente dei Peloritani e Raffaella Spadaro, in rappresentanza dei Verdi.
Entrambi si sono dimostrati favorevoli nei confronti delle operazioni messe in atto dall’amministrazione.