Tra gli altri, gli interventi del prof. Angelo Federico e Luigi D’Andrea all’Auditorium della Gazzetta del Sud

Si è svolto presso l’Auditorium della Gazzetta del Sud di Messina, alla presenza del Prefetto di Messina e delle Autorità Militari,  in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa, il convegno sul tema Libertà di cronaca, diritto all’oblio e dignità della persona, organizzato dall’Associazione Alumnime, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, con il patrocinio di Ses Gazzetta del Sud – Giornale di Sicilia e dell’Associazione Nazionale Magistrati.

A moderare i lavori il giornalista Franco Cicero, già caporedattore della Gazzetta del Sud e componente del collegio dei probiviri della Federazione Nazionale della Stampa Italiana che ha ricordato come celebrare la giornata mondiale della libertà di stampa sia iniziativa meritoria in atto dal 1993.  L’introduzione ai lavori è stata curata dall’amministratore delegato e direttoriale editoriale di SES dott. Lino Morgante che ha affermato come le tematiche oggetto del convegno sembrano storicizzate mentre in realtà sono temi ritornati prepotentemente di attualità perché c’è la rete ove mancano vere e proprie regole ed ove ognuno si sente autorizzato ad esprimere le proprie idee.  A seguire ha preso la parola il Rettore dell’Università degli Studi di Messina prof. Salvatore Cuzzocrea che ha espresso un plauso per l’organizzazione dell’evento garantendo la presenza e partecipazione dell’università per un dibattito utile ed un confronto.  Dopo l’intervento del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di  Messina Vincenzo Ciraolo, è intervenuta la presidente di Alumnime prof.ssa Patrizia Accordino che ha sottolineato l’importanza di iniziative volte a coniugare il profilo scientifico, istituzionale e professionale per ottenere espressioni trasversali di diversi punti di vista su tematiche di grande attualità come quelle oggetto dell’evento promosso.

Incisiva la relazione del prof. Angelo Federico prof. Ordinario di Diritto privato dell’ateneo messinese, che ha ribadito come la libertà di stampa di cui si celebra la giornata mondiale, è quella che nelle diverse sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, viene da sempre definita il cane da guardia delle democrazie. Giornata ha aggiunto che non poteva non avere il suo legame di elezione ideale e fisica se non nella sede del giornale messinese per definizione cioè la Gazzetta del Sud. La libertà di cronaca, il diritto all’oblio e la dignità della persona sono temi ed interessi comuni tanto ai giornalisti quanto agli esperti del diritto ed ai giuristi.

La giornata mondiale della libertà di stampa vuole ricordare ai Governi il loro dovere di sostenere e far rispettare la libertà di opinione e di espressione, di diffondere informazioni ed idee anche attraverso l’esercizio della libertà di cronaca e di critica di cui all’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani. Come lo stesso Mattarella ha dichiarato a febbraio in occasione del congresso della Federazione nazionale Stampa Italiana, libertà di informazione e democrazia sono elementi inscindibili perché l’informazione, come ha anche più volte chiarito la Corte Costituzionale, è un bene pubblico indispensabile per la vita democratica di un Paese. Libertà di cronaca, diritto all’oblio e dignità della persona sono temi sollecitati, ha continuato il prof. Federico, da una recente ordinanza del 5.11.2018 n. 28084 della terza sezione civile della Corte di Cassazione con cui si è sentito il bisogno, stante l’importanza della materia, di investire le Sezioni UNITE, per individuare il bilanciamento tra il diritto di cronaca, la libertà di informazione ed il diritto all’oblio.  Un bilanciamento che come si legge nell’ordinanza incide sul modo di intendere la democrazia nella nostra attuale società civile, che da un lato fa del pluralismo delle informazioni e della loro conoscenza critica, un suo pilastro fondamentale, dall’altro non può prescindere dalla tutela della personalità della singola persona umana nelle sue diverse espressioni.

Dopo l’intervento del prof. Federico ha preso la parola il dott. Alessandro Notarstefano direttore responsabile della Gazzetta del Sud.

Seguito l’intervento del prof. Luigi D’Andrea ordinario di diritto costituzionale dell’Ateneo e direttore della scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università di Messina che ha affermato come il diritto all’oblio, che nasce sul terreno giurisprudenziale, è il diritto a non restare a tempo indeterminato esposti alle conseguenze dannose che possono derivare al proprio onore ed alla propria reputazione da fatti commessi in passato o da vicende nelle quali siamo stati coinvolti e che sono divenuti oggetto di cronaca; è cioè il diritto a non  vedere riproposte notizie del proprio passato in assenza di un interesse attuale ed effettivo alla divulgazione di tali notizie. Esso si presenta, ha aggiunto,  come una forma di protezione della nostra identità personale, che vede costantemente in tensione profili di continuità e profili di discontinuità, e che costantemente è costretta a fare i conti con il punto di vista di altri sulla stessa (uno, nessuno e centomila di pirandelliana memoria ..). Il sistema è tuttora (siamo in attesa ha dichiarato D’Andrea,  di una pronunzia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in proposito) alla faticosa ricerca di un punto di equilibrio tra il diritto di cronaca – posto al sevizio dell’interesse pubblico all’informazione – ed il diritto all’oblio, che vale a tutelare la riservatezza di una persona. Sembra tuttavia si possa sin da ora evidenziare l’esigenza di rilievo costituzionale che tale bilanciamento sia ricercato in relazione e in congruità alle caratteristiche delle singole vicende, e non soltanto sula base di canoni generali ed astratti.  Hanno altresì suscitato interesse i contributi di Fabrizio Di Marzio consigliere della Corte di Cassazione e direttore della rivista Giustizia Civile, del dott. Marzo Romano vicedirettore del giornale di Sicilia.