Una quindicina di giorni or sono mentre ero impegnato nella preparazione di questo giornale ho letto su un settimanale un articolo di Attilio Raimondi che mi ha particolarmente colpito.Egli iniziava dicendo MESSINA E’ ORMAI A PERDERE e poi sviluppava una analisi puntuale dello stato di questa città commisariata e della sua classe politica.
Mi ha colpito negativamente il senso di sconforto, quasi di rassegnazione, che aleggiava nelle sue parole. Attilio è un buon giornalista, un attento osservatore della nostra città, lo stimo ed ho pensato : perché questo palese pessimismo? Sarà l’età o una approfondita disamina dei fatti?
Mi è venuto spontaneo fare un confronto.
Io e lui apparteniamo alla stessa generazione, abbiamo un’esperienza politica non molto dissimile, ma a dispetto del suo pessimismo io mi trovo in questi giorni , con un nutrito e motivato gruppo di giovani, ad iniziare un’avventura “in positivo” con la creazione di questo giornale!
Nei momenti difficili ho sempre ricordato le parole che un americano, Caryl Chessman, che stando rinchiuso nel “braccio della morte”, per ben 20 anni è riuscito ad allontanare il momento della sua esecuzione, ed in uno dei suoi libri fa pronunciare ad un personaggio questa frase: NON ESISTE ALCUNA RAGIONE AL MONDO CHE TI IMPEDISCA DI CONTINUARE A COMBATTERE.
Ecco, le analisi di Attilio saranno anche esatte ma noi di MESSINAWEBTV riteniamo che anche in questa città vi siano ancora spazi, intelligenze, volontà per un riscatto morale, culturale ed economico.
Vogliamo con questa iniziativa, se pur limitata, dare una mano a tutti coloro che si dichiarano disposti ad impegnarsi perché Messina divenga una città NORMALE, in uno scenario regionale, nazionale ed europeo nel quale i valori della solidarietà e del rispetto dei diritti fondamentali di ciascuno siano alla base di ogni comportamento.
Non vogliamo solo costruire un domani migliore per i nostri figli ma vogliamo – da subito – vivere in una società nella quale chi non la pensa come noi non sia considerato “nemico” ma semplicemente “avversario” verso il quale occorre avere la massima capacità di ascolto ed un profondo “rispetto”.
Questo è essere e vivere in una società “normale” e Messina può diventarlo!