Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali attuata dalla Polizia metropolitana di Messina.

La sezione Ambiente, su disposizione del Colonnello Antonino Triolo, coordinata dal sostituto Commissario Giovanni Ruggeri, ha individuato un’area di circa 2.000 mq in contrada Feo di Faro superiore dove ai margini di un torrentello è stata riversata una enorme quantità di rifiuti speciali pericolosi e non,  (centinaia di lastre di  cemento–amianto, amianto frantumato e miscelato con materiale edilizio, serbatoi in amianto, pneumatici, elettrodomestici fuori uso, legname, suppellettili e financo carcasse di auto e di moto), miscelati tra loro ed abbandonati su terreno privo di alcuna impermeabilizzazione e quindi estremamente pericolosi per il potenziale inquinamento delle falde acquifere. Tali rifiuti, in caso di abbondanti piogge, potrebbero essere trasportati e sversati nel vicino torrente  Tono  per poi finire in mare.

Ci troviamo, ancora una volta, di fronte a comportamenti criminali che oltre a determinare un grave degrado del territorio, costituiscono un  pericolo reale per l’ambiente e la salute pubblica.

LA polizia Metropolitana ha avviato una intensa attività di indagine per giungere alla individuazione e alla sanzione dei responsabili.

Trattandosi di reato ambientale, di cui all’art. 192 c.1 e 256 c.1 del  D.L.vo n. 152 del 03.04.2006,  “Abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi e non” a carico di ignoti, l‘area è stata sottoposta a sequestro.

Di tutta l’attività posta in essere, è stata informata la Procura della Repubblica di Messina  per  gli  adempimenti di competenza.