Si  è svolta alle ore 15:00 del 30 ottobre  nella piazzetta antistante la Chiesa di S. Caterina in via Garibaldi, la deposizione della corona d’allora ai piedi del monumento del Senatore Fulci. Presenti l’Ambasciatore Fulci,  i nipoti ed il Vescovo Ausiliare di Messina Mons. Cesare Di Pietro oltre che i componenti del Comitato promotore della giornata in onore del Senatore.

Da lì un corteo si è spostato al cimitero monumentale di Messina per la scopertura della lapide apposta sulla tomba dell’illustre personaggio messinese ricordato dall’avv. Carrozza come poliedrico e determinato nel portare a compimento cause importanti.
Ad officiare la cerimonia davanti la lapide Mons. Di Pietro che ha ricordato come sin da piccolo era solito con i suoi familiari recarsi presso la tomba nuda del Senatore al Camposanto, coperta solo da una lieve gettata di cemento  poco adatta a dare degna sepoltura ad una personalità così insigne per la nostra città.

Ludovico Fulci nacque a Santa Lucia del Mela il 1° genn. 1850 dalla famiglia nobiliare dei Fulci originaria di Tropea, che si era trasferita in Sicilia nel XVI secolo. Dopo essersi laureato in giurisprudenza e avere intrapreso la professione di avvocato, Fulci comincio presto a distinguersi anche come giurista con alcune pubblicazioni dove indagava la differenza tra la legge e la morale, evidenziando come il diritto, in quanto tale, non è preposto all’ordine morale, nel senso che esso non comanda o vieta ciò che la morale richiede venga comandato o vietato, ma impartisce comandi o divieti al solo scopo di garantire il sussistere della personalità umana, cosicché i due ordini – quello morale e quello giuridico – pur avendo interrelazioni non si esauriscono l’uno nell’altro.

Nel 1882 fu eletto alla Camera dei deputati per la XV legislatura nel collegio di Messina e il mandato gli venne confermato anche per le quattro successive legislature fino al 1897; fu anche vicepresidente del Consiglio provinciale di Messina. In quegli anni condusse una campagna perché fosse costruito a Messina un nuovo acquedotto: fu pertanto costituito un collegio arbitrale per dirimere alcune controversie in cui era parte in causa il Comune . Come avvocato, insieme con F. Crispi, fece parte del collegio di difesa nel processo che si svolse alla Corte di assise di Roma per i fatti di piazza Sciarra susseguenti all’esecuzione di G. Oberdan, avvenuta a Trieste nel 1882. In seguito all’epidemia di colera del 1887, fondò l’Opera pubblica di assistenza La croce d’oro, per cui fu decorato con la medaglia d’argento dei benemeriti della salute pubblica. Fece parte della sottocommissione per la redazione definitiva del codice di procedura penale. Da 1897 Fulci fu eletto alla Camera (XX legislatura) come deputato del collegio di Francavilla di Sicilia, nelle file della Sinistra. Fu confermato fino al 1909 (XXII legislatura). In quegli anni fu anche direttore dell’Imparziale di Messina. Nelle elezioni del 24 marzo 1909, dopo la distruzione di Messina per il terremoto del 28 dic. 1908, il collegio di Messina – in segno di gratitudine nei confronti dell’opera svolta dal presidente del Consiglio – elesse deputato G. Giolitti, il quale comunque optò per il collegio di Dronero; nelle elezioni suppletive del 28 giugno 1909 venne perciò eletto il Fulci, che dal 1913 abbandonò l’attività politica.
Fulci morì a Messina il 28 giugno 1934.