È stato presentato oggi in conferenza stampa, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, il progetto “Resilienza. Dalla tragedia ad una nuova Messina”, organizzato dal Comitato Cittadino “100 Messinesi per Messina 2MILA8” e dal Liceo classico Francesco Maurolico, in collaborazione con l’Associazione Dirigenti Scolastici e Territorio di Messina ed il Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

A più di dieci anni dalla fondazione “100 Messinesi per Messina 2MILA8”, l’attività del comitato continua con un’iniziativa importante per dare vita ad un rapporto armonioso tra memoria e progresso, col fine di promuovere la partecipazione di giovani, giovanissimi e meno giovani alla rinascita della città dello Stretto.

Il programma consiste in una serie di incontri che si svolgeranno nella data simbolica del 28 di ogni mese all’interno di numerosi licei, istituti superiori e sedi istituzionali di Messina e Reggio Calabria. Il leitmotiv dei convegni sarà la commemorazione del terre-maremoto del 28 dicembre del 1908, di cui si è da poco celebrato il cento decimo anniversario. «Invece di concentrare tutte le iniziative nella giornata dell’anniversario del terremoto, abbiamo deciso di organizzarne una ogni 28 del mese, fino al prossimo dicembre» ha spiegato il prof. Piero Chillè, coordinatore del comitato. «Questo progetto – ha aggiunto il professore – rappresenta la volontà di fare qualcosa di nuovo. Le celebrazioni sono importanti, ma la nostra città ha bisogno di una spinta per rinascere.»

Obiettivo del comitato cittadino “100 Messinesi per Messina 2MILA8”, infatti, non è il mero ricordo della tragedia, ma quello di sollecitare un senso civico nei cittadini dello Stretto, facendo tesoro del proprio passato, con l’obiettivo di restituire dignità alla città.

Il comitato ha le idee chiare: il professore Josè Gambino, ordinario di Geografia dell’Università degli Studi di Mesina, presidente del comitato scientifico “100 Messinesi per Messina 2MILA8”, ha illustrato una delle iniziative inserite nel programma del progetto, che riguarda la riqualificazione del cuore urbano di Messina ed in particolare Largo Risorgimento (P.zza Don Fano), Piazza Cairoli e Piazza del Popolo, come sistema integrato di “Piazze della Creatività”. Sull’argomento è intervenuto anche l’ingegnere architetto Livio Lucà Trombetta, che è autore del progetto che prevede la pedonalizzazione del Largo Risorgimento e l’allocazione di un monumento commemorativo in onore di colore i quali hanno aiutato Messina a risorgere dalle ceneri dopo il sisma. «Il progetto si chiama resilienza – ha aggiunto il prof. Giuseppe Restifo, che sarà relatore di uno dei prossimi incontri – perché con tale termine si vuole descrivere la capacità di una popolazione colpita da una catastrofe di autoripararsi e di immaginare una prospettiva di futuro per la quale andare avanti».

Alla conferenza hanno partecipato inoltre l’ing. Antonio Rizzo, la prof. Caterina Oteri, l’avv. Lillo Ferrara, il presidente dell’ordine degli Avvocati avv. Vincenzo Ciraolo e l’avv. Nicola Nastasi, che prenderanno parte ad una delle giornate previste, presentando un volume sulla storia dell’avvocatura a Messina prima e dopo il sisma del 1908. La giornata conclusiva del progetto Resilienza avrà luogo il 28 dicembre, e in tale occasione si procederà alla premiazione degli elaborati di tre studenti delle scuole superiori che parteciperanno alle iniziative.

Il primo appuntamento è previsto per lunedì 28 gennaio, alle ore 10,00 presso l’Aula Magna del Liceo Maurolico. Relatore dell’incontro sarà il prof. Giuseppe Rando che tratterà il tema “Vittime e testimoni del terremoto di Messina”.