Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono nella città polacca Oświęcim, oggi conosciuta con il nome tedesco di Auschwitz, per liberare dalla brutalità del genocidio i pochi superstiti.

Oggi, a distanza di 74 anni, come ogni anno, Messina vuole commemorare le vittime dell’Olocausto e lo fa con un’iniziativa che conferisce nuova veste alla Giornata della Memoria, presentata oggi, mercoledì 23, in conferenza stampa, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, alla presenza degli assessori allo Spettacolo Giuseppe Scattareggia ed alla Cultura Vincenzo Trimarchi.

Uno spettacolo di danza e musica sul tema della Shoah, a cura del Centro Formazione Danza, previsto per domenica 27 gennaio, alle ore 11, presso l’atrio di Palazzo Zanca. La rappresentazione si articolerà in due coreografie realizzate dalle ballerine del Centro ed una performance dell’artista – nonché direttore artistico – Alex Caminiti, esibizioni che insceneranno la liberazione degli ebrei da parte dai russi, durante il secondo conflitto mondiale. “Un’esposizione diversa rispetto a tutte quelle fatte finora”, così qualifica lo spettacolo il direttore artistico Caminiti, nell’intento di sottolineare la veste innovativa della rievocazione che, in chiave inedita ed originale, mira a celebrare e rivisitare lo sterminio perpetrato dalle autorità della Germania nazista, nel segno di una compostezza dai toni più leggeri. Shalom, che in ebraico vuol dire pace: questo il messaggio lanciato da Caminiti ed esemplificativamente riportato nella locandina, per farne tesoro ogni giorno Per non dimenticare.