Il comune aveva provveduto “per tempo” a far presentare le domande per essere inseriti nei “Cantieri di lavoro” previsti dalla Regione: si trattava di piccoli lavori di pubblica utilità ma che assicuravano tre mesi di lavoro retribuiti a molti messinesi.
Mentre in altre parti della Sicilia i “Cantieri” sono già attivi e quasi volgono al termine a Messina tutto è fermo.
Oggi ennesima protesta da parte dei cittadini inseriti in graduatoria che speravano in un Natale un po’ più sereno ma oggi si sentono presi in giro.

Ieri l’ennesima interrogazione in merito era stata presentata dal Consigliere Nicola Cucinotta (PD):

Tutto tace sulla controversa vicenda dei cantieri di servizio a Messina. Nessun passo in avanti per il loro avvio, nessuna notizia! Finanche a Baucina, un piccolo comune in provincia di Palermo sono stati avviati i cantieri, mentre negli ultimi due mesi sono stati avviati anche nei piccoli comuni di Castellamare del Golfo, Agira, Reitano, Aliminusa e Contessa Entellina. Salgono così a 131 i comuni primi beneficiari dei cantieri di servizio in Sicilia. Non si comprende quali siano le motivazioni per le quali Messina non riesce a riceve il via libera dalla Regione per l’avvio di parte dei 26 progetti proposti al Servizio I Dipartimento lavoro. Una misura, quella dei cantieri di servizio, nata con carattere d’urgenza, riservata a soggetti fruitori del reddito Minimo di Inserimento. Provvedimento varato dalla Giunta Regionale Siciliana il 4 Luglio 2013, su proposta dell’Assessore al Lavoro Ester Bonafede, per contrastare gli effetti della crisi economica, con uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro per rispondere all’alta richiesta di lavoro. In realtà è trascorso oltre un anno e mezzo e ad oggi non è dato sapere quanto ancora bisogna attendere prima di cominciare a vedere disoccupati e inoccupati Messinesi al lavoro. Anche se si tratta, di una misura temporanea e che non risolve in modo definitivo il problema dell’occupazione per chi viene coinvolto nei cantieri, l’attuazione dei “cantieri Servizi” avrebbe dato la possibilità di erogare servizi mediante la realizzazione di politiche attive del lavoro, questo avrebbe potuto concorrere a costituire una opportunità importante per la città di Messina, permettendo di operare interventi, anche in aree disagiate della città, attraverso l’impiego di tanti – messinesi bisognosi – “volontari indennizzati”, con somme che non intaccheranno minimamente il nostro bilancio, ma perverranno da risorse regionali e comunitarie per circa 800 beneficiari. Questo è il numero previsto dalle schede progettuali inviate alla stessa Regione, e solo per un periodo di tre mesi. Ma i cittadini beneficiari si chiedono quando? CHE FINE HANNO FATTO I CANTIERI DI SERVIZIO? La vicenda è divenuta paradossale. Ahinoi, mentre l’Amministrazione Accorinti rimane a guardare, impantanata nelle sabbie mobili dell’inadeguatezza, 131 comuni frattanto, grazie ai cantieri di servizio, eseguono piccole opere di manutenzione sia sul verde che su alcuni edifici. Così come gli interventi sulle strade e sui marciapiede, e nel contempo danno la possibilità di un’occupazione, seppure per soli tre mesi, a tantissimi giovani e meno giovani disoccupati e con bassissimo reddito. Significativo il caso dei dieci disoccupati che sono stati coinvolti a Baucina – paese a me fino ad oggi sconosciuto- nella sistemazione dell’arredo urbano.
A Castellamare del Golfo, solo per fornire un ulteriore dato, sono già al lavoro da Ottobre i primi 20 cittadini dei 52 complessivi che si occuperanno della manutenzione del verde pubblico, cantiere finanziato con 40.579,77 euro. Orbene, atteso che in data 12 gennaio 2015, il Dirigente Generale Avv. A.M. Corsello con nota prot. Nr.1097/US1/2015, diramata a tutti i comuni destinatari del reddito minimo di Inserimento per la realizzazione di Cantieri servizio, Messina compresa, ha avvertito che L’Assemblea Regionale nella seduta dell’8 Gennaio 2015 ha approvato il DdL di autorizzazione all’esercizio provvisorio del Bilancio della Regione, relativo all’esercizio finanziario 2015 fino al 30.04.2015. Che nel progetto di legge contenete il bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017, nel capitolo destinato al finanziamento dei programmi di lavoro cd cantieri servizio, è stata allocata la somma di 6,400 milioni di euro, e nelle more che la legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio venga pubblicata sulla G.U.R.S i comuni, Messina compresa, devono porre in essere le attività propedeutiche per l’avvio dei programmi di lavoro per l’annualità 2015. La Regione in detta nota, tra l’altro, prevede che i Comuni, come per le passate annualità, dovranno trasmettere al Servizio I del Dipartimento Lavoro, entro il 31.01.2015, l’istanza di finanziamento per l’annualità in corso corredata dai programmi di lavoro, da redigere sulla scheda già in uso per gli anni precedenti e con l’elenco dei soggetti da impiegare. Altresì, questi dopo aver espletato le procedure di propria competenza, e non è dato sapere se Messina le abbia espletate, dovranno valutare l’opportunità, sotto la propria responsabilità, di dare avvio alle attività dei Cantieri di servizi per scongiurare eventuali tensioni sociali a seguito della sospensione -avvio nel caso di Messina- dei programmi di lavoro. Pura utopia!
Tutto ciò premesso, consapevole della grave situazione sociale in cui versa la città, il sottoscritto Consigliere Comunale Nicola CUCINOTTA, con la presente,

INTERROGA
Il Sig. Sindaco del Comune di Messina, per sapere,
Se intende “con estrema urgenza” porre in essere tutte le iniziative necessarie affinchè pervenga al Servizio I del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative della Regione Siciliana, tutta la documentazione necessaria “correlata da debite sollecitazioni” affinchè anche a Messina si avviino i Cantieri Servizio, come già avvenuto in 131 comuni della Sicilia ed in città come Catania, Palermo, Barcellona Pozzo di Gotto, ecc…. A Messina dei cantieri non se ne vede nemmeno l’ombra, nonostante già da tempo esista un fondo di 2.371.375,19 euro assegnato a Messina, e da tempo ab immemorabili sia stata già pubblicata la graduatoria definitiva degli aventi diritto.