Sì è rinnovato oggi il tradizionale appuntamento con la processione della Madonna della Lettera.

Le origini di questa festa ci riportano indietro nel tempo, al 42 d. C quando sulle sponde della Sicilia giunse Paolo l’apostolo per evangelizzare la città.  Paolo trovò i messinesi ben disposti a lasciarsi convertire e parlò alla popolazione anche di Maria, Madre di Cristo. Così quando l’apostolo si accinse a partire per tornare in Palestina, una delegazione di messinesi, secondo tradizione composta da Girolamo Origgiano, Marcello Benifacite, Ottavio Brizio e il centurione Mulè, volle partire con lui per incontrare la Madonna e chiedere una benedizione per la città. Si narra che essi riusciròno ad incontrare la Vergine il 3 giugno 1942 ricevendo da Ella una lettera  contenente una benedizione per la città e la popolazione, scritta in ebraico, insieme ad una ciocca di capelli. L ‘ immagine della Madonnina raffigurata nel simulacro d’argento è  opera dello scultore Lio Ginger nato a Messina nel 1845. Molti sono i dipinti, gli argenti, i monumenti in  onore della Madonna della Lettera  tra i quali spicca la colossale stele marmorea, eretta negli anni trenta, posta all’ingresso del porto sul cinquecentesco Forte San Salvatore, per volontà dell’Arcivescovo del tempo S. E. Mons. Angelo Paino.

Dopo la Celebrazione al Duomo presieduta dall’Arcivescovo Accolla alla presenza del Sindaco di Messina e della Giunta,  la partenza alle ore 18:20 circa  del corteo delle confraternite ed infine il Simulacro in processione:processione scandita dalla recita del Rosario e dai canti mariani.

Numerosi i fedeli che presenti nel percorso che dal Duomo si è snodato lungo il corso Cavour, via t. Cannizzaro, via garibaldi, via 1 settembre e rientro in piazza Duomo, gridavano “oh della Lettera Madre e Regina, salva Messina, salva Messina“.