Questa sera, a partire dalle 17,30, un presidio di solidarietà con il Popolo Curdo organizzato da Rete Kurdistan Messina

Certo, conoscendo i messinesi e la loro atavica “apatia”, non ci aspettavamo le grandi folle, non pensavamo alle altre significative piazze italiane, ma non possiamo nascondere una certa delusione nel vedere le poche persone che hanno deciso di uscire dalle proprie case per recarsi a dare testimonianza, senza bandiere, superando le polemiche e divisioni politiche.

Ovviamente i presenti vanno ringraziati ed apprezzati per il gesto di solidarietà verso un popolo che proprio oggi, a seguito dell’invasione  e delle bombe, denuncia un mare di sfollati in fuga, persone che, se ancora hanno salvato la vita, hanno già perso le case e fra questi si contano circa 70 mila bambini !

Ci viene un dubbio, che vorremmo respingere: Ma Messina è solidale?

E’ vero, abbiamo notato diversi attivisti e dirigenti politici o di associazioni ma ci chiediamo se, in situazioni come queste, i Partiti, i Sindacati, la Chiesa, in modo unitario, non debbano sentire il bisogno di battere un colpo, di organizzare anche a Messina un evento significativo che scuota le coscienze.

La discussione infine sul blocco (futuro ?) della vendita di armi al boia che sta massacrando il popolo curdo non ci convince: la Turchia di armi ne ha a volontà e noi ne abbiamo prodotte e vendute in abbondanza.
Occorre il ricorso a misure diverse di carattere economico, occorre l’intervento dell’ONU o della NATO con forze di “interposizione”, occorre che USA e Russia siano indotte a smettere di farsi la guerra in casa di altri e mettendo in gioco la vita di altri popoli !