“Più di ottomila gli animali sono stati vaccinati, e si continua …”

“non bisogna raccogliere funghi, verdure o altri prodotti almeno fino a 15 metri di distanza dalle carcasse”

avvisoE’ stato disposto il censimento degli animali infetti da parte del Sindaco di Randazzo e viene disposto il divieto di macellazione e utilizzo del latte.
Seguono a ruota il Sindaco di Randazzo, anche i sindaci dei comuni dei Nebrodi da Santa Domenica Vittoria, Floresta e l’area a sud di Tortorici. Anche i sindaci dei comuni limitrofi stanno provvedendo ad un intervento rapido e per garantire il massimo controllo. Tutti i medici sono stati allertati attraverso il loro ordine.
Nei giorni scorsi sono morti circa 15 capi bovini tra Bronte, Randazzo, Cesarò, Maletto e Santa Domenica Vittoria.

A causarne la morte è un batterio mortale per gli animali erbivori, ma con meno rischi per gli esseri umani.

mucche02Il carbonchio è una patologia causata dal batterio Bacillus anthracis, un germe che produce spore che sopravvivono a lungo nell’ambiente. L’Incubazione dura da poche ore, sino a sette giorni. Colpisce gli animali erbivori e, in alcuni casi, può riguardare anche l’uomo.
La malattia che ha colpito questi capi di bestiame, è di tipo ematico, difficile da trasmettere, in quanto il contatto deve avvenire tra le ferite dell’animale ed eventuali ferite dell’uomo. A rischio sono gli allevatori e i veterinari che stanno provvedendo alla vaccinazione dei capi di bestiame della zona a rischio. Più di ottomila gli animali sono stati vaccinati, e si continua a somministrare vaccini agli animali nelle zone in cui sono stati accertati casi di carbonchio ematico. I pericoli per l’uomo sono limitati se si seguono le giuste precauzioni,cioè se non si avvicina alle carcasse di animali morti. Nel caso s’incappi in animali morti, bisogna non avvicinarsi e si deve segnalarne la presenza alle forze dell’ordine oppure al servizio di veterinaria dell’ASP».
muccheUlteriori precauzioni si possono prendere rispetto a quanto si trova nelle immediate vicinanze degli animali morti. Ad esempio, non bisogna raccogliere funghi, verdure o altri prodotti almeno fino a 15 metri di distanza dalle carcasse; ma come si fa a sapere se il giorno prima in quelle zone c’erano carcasse di animali morti per carbonchio? Mentre non ci sono pericoli che riguardino il latte e i suoi derivati. Infatti, gli animali affetti da carbonchio ematico non producono latte. In ogni caso, negli allevamenti con casi accertati, è vietata la vendita di latte e la produzione di derivati per dieci giorni, come previsto dalle normative vigenti. Meno pericoloso, o quasi impossibile il contagio derivante dal consumo della carne. Quella derivata da animali morti di carbonchio diventa subito nera e quindi facilmente riconoscibile, se non trattata con agenti chimici per modificarne il colore.