Atm: “vogliamo rilanciare l’immagine aziendale”

Un viaggio nel passato per ripercorrere la storia del tram e degli autobus a Messina: questo il tema delle due mostre sui trasporti pubblici che hanno segnato il glorioso passato nel settore della città dello Stretto e che stamani sono state inaugurate nella sala convegni dell’Atm. Presenti quest’oggi il Vicesindaco e Assessore ai Trasporti del Comune di Messina Salvatore Mondello, i Commissari liquidatori dell’Atm Roberto Aquila, Piero Picciolo e Fabrizio Gemelli, il consulente di Atm Giuseppe Campagna, il Direttore Generale Natale Trischitta e il Direttore tecnico e di esercizio della tranvia ingegnere Vincenzo Poidomani.
Le mostre resteranno esposte dal 14 Settembre al 14 Ottobre e saranno visitabili da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre il sabato dalle ore 10 alle 12. È tuttavia prevista la possibilità di prenotare visite in orari e giorni specifici per gruppi di persone o studenti delle scuole.

La prima è una mostra nazionale itinerante intitolata “Un Tram chiamato Desiderio”, organizzata di concerto da Atm, Safre (Sodalizio Amici Ferrovie Reggio Emilia) e dalle Associazioni e Club Unesco Reggio Emilia, già presentata alla Campionaria di Padova e prossimamente esposta a Roma e in altre città d’Italia. Curata da Adriano Riatti, componente delle Associazioni Club Unesco Reggio Emilia, la mostra si caratterizzerà per stampe, disegni, fotografie, modellini sui tram realizzati dalle Officine Meccaniche Reggiane, tra i quali alcune elettromotrici tipo “Reggio Emilia” acquistati nel 1917 dalla società di trasporti di Messina e utilizzati per il trasporto in città. Presente anche un modellino del tram degli anni ‘20.

La seconda mostra, dal titolo “Il trasporto pubblico a Messina dalle origini ai giorni nostri”, è stata organizzata da Amas (Associazione Mediterranea Autobus Storici) e Afs (Associazioni Ferrovie Siciliane): saranno esposti modellini, foto e una raccolta fotografica sugli autobus che hanno circolato a Messina dal dopoguerra ad oggi; presenti anche pannelli illustrativi sulla storia della vecchia tranvia di Messina soppressa agli inizi degli anni 50, cimeli e materiale storico riguardanti il trasporto pubblico locale a Messina. Curatore dell’iniziativa è Francesco Fiumanò, esponente di Amas; presenti in loco anche dei modellini in scala dei bus in servizio a Messina in passato, realizzati dal messinese Mario Summa. Al termine dell’inaugurazione, nel piazzale antistante dell’Atm, sono stati esposti due antichi autobus, uno di proprietà Atm e uno di Amas.

“Dopo aver esaminato queste mostre storiche – ha dichiarato il vicesindaco Mondello –, emerge l’importanza storica dei trasporti pubblici messinesi, da sempre avanguardistici e precursori dei tempi. Analizzando il passato, inoltre, possiamo prendere spunti utili per il futuro, puntando su mobilità sostenibile, integrando diversi mezzi come bus e autobus ed elaborando un nuovo piano del traffico che rispetti soprattutto le esigenze dei cittadini. Oggi, per essere al passo con i tempi, punteremo sempre più su servizi smart, efficienti, ecosostenibili e adatti alla confermazione della città.”

Tante le notizie e le curiosità sul tema: già negli anni ’20 Messina era all’avanguardia nel settore, tra le prime città in Italia a passare dal tram a vapore a quello elettrico, grazie alla realizzazione di centrali idroelettriche funzionali all’illuminazione ed ai trasporti. Al passo con i tempi anche in materia di mobilità sostenibile, con il passaggio ai tram elettrici, la città peloritana è oggi la prima in Italia per numero di autobus elettrici, rispetto al totale della flotta.

 

In conferenza stampa è stata sottolineata la storicità dell’azienda trasporti Messina, che al momento si sta muovendo su più direttrici di marcia, di cui l’eliminazione delle barriere tra Provinciale e la Cortina del Porto e parziali modifiche del tracciato della linea tram sono solo alcuni esempi. “Sono due mostre frutto di un approfondimento storico molto accurato e offrono una lettura a più piani, un viaggio nel tempo e nello spazio, tra i trasporti pubblici messinesi e, allo stesso tempo, su quelli italiani, sull’evoluzione delle tecnologie e sul mutato contesto economico sociale.”, ha rivelato il presidente di Atm Campagna, rimarcando il valore delle due esposizioni. Si è poi molto parlato del tram, senza mai metterne in discussione l’importanza come mezzo di trasporto di massa e chiarendo come il percorso rimarrà così per com’è tutt’oggi configurato. Sebbene ricca di difetti progettuali ed esecutivi, sui quali i dirigenti hanno promesso pronto intervento, la linea tramviaria è di nodale importanza per la cittadinanza ed è, a loro dire, impensabile prescindere da essa.

Ma c’è anche l’altra faccia dell’Atm, quella che vuole investire sulla cultura, sulla storia e sul sociale, attraverso iniziative come quelle oggi presentate e campagne di sensibilizzazione. “Atm – ha sottolineato il commissario liquidatore Aquila – è vicina anche ad iniziative sociali, difatti è oggi con noi presente Roberta Fedele, direttore del centro trasfusionale di Messina dell’Ospedale Papardo: il nostro è anche un appello alla generosità di tutti i messinesi, affinché donino il sangue diventando, ove possibile, donatori permanenti.”

L’obiettivo, preliminare al passaggio a Spa, è cambiare logica e rilanciare l’immagine dell’azienda, allo scopo di riacquistare la dignità e lo smalto perso nel tempo.

“In definitiva c’è bisogno di qualche polemica in meno e qualche sostegno in più.”, ha provocatoriamente concluso la classe dirigente dell’azienda trasporti Messina.