Come non ricordare in queste ore il bellissimo film di 30 anni fa “L’attimo fuggente“, inno alla libertà ed alla cosciente responsabilità  dei singoli, con un insuperabile  Robin Williams

Nella dura realtà abbiamo invece:

  • Un ministro tuttofare che vorrebbe mascherarsi da Poliziotto ed arrestare personalmente il “Capitano Carola”;
  • Un vero Capitano “Carola Rackete”, che rischia il sequestro della nave, l’arresto, un processo e la condanna a 15 anni in nome della Legge del Mare: “I naufraghi si salvano” senza se e senza ma e soprattutto senza strumentalizzazioni politiche;
  • Un altro ministro, Di Maio, che guida un movimento in caduta libera, che, in parte rinsavito e desideroso di riprendersi la scena balbettaIl Movimento 5 Stelle non ha né il ministero degli Affari Esteri, né quello dell’Interno, né quello dell’Unione europea. Le politiche dell’immigrazione vanno fatte soprattutto sul lungo periodo. Altrimenti ci aspetta una estate lunga, con gli stessi problemi di sempre!”.

Siamo alla farsa, alle comiche (purtroppo non finali) e se non ci fosse da piangere verrebbe da ridere.

I fatti:
Il Capitano Carola Rackete ha forzato il blocco navale per portare in salvo 42 persone, commettendo un reato per la legge italiana;

Il Ministro Salvini, che è consapevole degli sbarchi quotidiani di piccoli gruppi di profughi ai quali non riesce a porre rimedio, usa il pugno duro contro la Sea Watch solo perché è una ONG e la utilizza a fini di propaganda interna e dimostrazione di una “Europa matrigna”: quella stessa Unione Europea della quale diserta le riunioni quando il problema delle migrazioni è in discussione !

Il Ministro Di Maio, che prima parlava di taxi del mare…, si accorge che “Le politiche dell’immigrazione vanno fatte soprattutto sul lungo periodo” e si lamenta di non controllare i ministeri competenti… come se non vi fosse un Governo ed un Consiglio dei Ministri al di sopra di essi !
Ma contemporaneamente lascia, e non se ne lamenta,  che il collega Salvini faccia anche il ministro del lavoro convocando i sindacati …

Un Presidente del Consiglio, ombra di se stesso ed indicato dai 5stelle, che appare a periodi alterni incapace d prendere in mano la situazione

Il PD, la forza di opposizione, che si spacca sul problema e che in estremis invia  a Lampedusa una propria delegazione, guidata dall’ex ministro Delrio, per far notare la propria esistenza ed una lettera al Presidente Conte.

Una Chiesa Cattolica che supera barriere e non fa solo testimonianza con il parroco della ormai leghista Lampedusa  ma diventa interlocutore attivo con il Vescovo di Torino.

 

Una situazione allarmante e paradossale  che trova il culmine (dal punto di vista della comunicazione) nella trasmissione  8 e mezzo, della Gruber, con un giornalista   in palese imbarazzo nella cieca difesa di Salvini che balbettava con alle spalle una enorme testata “La Verità”, diretta da Maurizio Belpietro, che nel suo presuntuoso titolo richiama alla mente la Russia comunista ed il suo organo ufficiale (di fatto unico) “La Pravda”, che significa appunto La Verità.
Per avere una voce autonoma, non per questo sempre condivisibile, la brava Gruber avrebbe fatto meglio ad invitare Piero Sansonetti (sempre dimenticato) che anni fa, proprio a Bolzano, ebbe l’idea di fondare “
il dubbio” (edito dal Consiglio Nazionale Forense), che diresse dal 12 aprile 2016 al 29 marzo 2019 per poi essere sostituito da altro collega su pressioni della destra salviniana …

 

In ogni caso, per essere chiari, noi stiamo sempre con chi salva le vite umane e con il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, oggi Eurodeputato:
 “Il mio cuore è lì a Lampedusa, su quel molo da cui ho prestato soccorso a centinaia di migliaia di persone negli ultimi 30 anni. Purtroppo Lampedusa e Bruxelles sono lontane, non soltanto metaforicamente, come dimostra la cronaca di questi giorni. Arriverò sulla mia isola soltanto domani, ma sono già lì col cuore, al fianco di quella splendida capitana di nome Carola”.
Appena due giorni fa, l’eurodeputato aveva detto che la situazione della Sea Watch “è una situazione diventata ormai insostenibile. Soltanto nell’ultima settimana a Lampedusa sono sbarcate oltre 100 persone, nel silenzio del governo e senza clamori, mentre a bordo della Sea Watch 3 si è scelto di creare delle condizioni di paura e di incertezza francamente ingiustificabili“.

Bartolo aveva anche espresso un duro giudizio sulle politiche migratorie che il governo sta adottando.
“Lo spettacolo che il governo, con l’accordo di una parte del Pd, sta offrendo è davvero deludente – dice -.

Si continua a insistere su una linea filolibica, soltanto per non ammettere gli errori del passato. Con la situazione attuale, tra l’altro, sarebbe stato facile riconoscere che fino a qualche anno fa le missioni di soccorso in mare da parte della Libia venivano finanziate perché le condizioni erano differenti. Non condividevo neanche allora, perché in Libia ci sono i lager e lo sappiamo tutti. Ma oggi oltre ai lager c’è la guerra. E l’Italia, anche col consenso di un pezzo di Partito Democratico, autorizza a riportare quelle persone in una zona di guerra da cui erano fuggite”.