Nella prima mattinata odierna, personale della locale Squadra Mobile ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 13.7.2010 dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina (Dr. A. F. Genovese), nei confronti di 9 persone:

  1. BONASERA Domenico, nato a Messina il 7.5.1979, ivi residente;
  2. RO’ Giovanni Vincenzo, nato a Messina l’11.6.1985, ivi residente;
  3. AMANTE Alessandro, nato a Messina il 18.1.1985, ivi residente;
  4. BONCORDO Alberto, nato a Messina il 14.1.1981, ivi residente;
  5. FORAMI Giovanni, nato a Messina il 20.10.1986, ivi residente;
  6. CANNAVO’ Angelo, nato a Messina il 13.3.1982, ivi residente;
  7. ORECCHIO Placido, nato a Messina il 12.9.1974, ivi residente;
  8. AMANTE Salvatore, nato a Messina il 26.9.1988, ivi residente;
  9. TRIFIRO’ Giovanni, nato a Messina il 12.7.1982, ivi residente.

Nel contempo, è stato eseguito analogo provvedimento restrittivo emesso il 12.7.2010 dal G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni (Dr. M. Saya) a carico di altri 4 soggetti, minorenni all’epoca dei fatti.
I predetti sono indagati a vario titolo dei reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, di diversi episodi di cessione, nonché di porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Nei confronti di BONASERA Domenico, la misura restrittiva è stata emessa, altresì, per associazione a delinquere di stampo mafioso, nonché per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, nei confronti di un imprenditore commerciale di questo capoluogo.
Le indagini, avviate nel mese di Ottobre 2007, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Messina (Dr. V. Di Giorgio – Dr.ssa M.E. Pellegrino), inizialmente erano finalizzate alla cattura di MULE’ Giuseppe, all’epoca latitante, arrestato l’ 8.12.2007 a Scafati (SA), in atto detenuto per l’espiazione della pena dell’ergastolo e sottoposto al regime di cui all’art. 41-bis O.P.
Nel corso dei servizi investigativi era emerso che il MULE’, esponente di primissimo piano della criminalità organizzata del capoluogo, dopo la sua scarcerazione avvenuta nell’agosto del 2006, aveva costituito un agguerrito gruppo, operante nella zona nord della città, dedito al taglieggiamento sistematico degli operatori economici.
Al fine di impedire la consumazione di ulteriori reati, nel Novembre 2007 questo ufficio, con le Operazioni “ Ghost “, “ Ghost 2 “ e  “ Ghost 3 “, aveva colpito il gruppo del MULE’, facendo luce su tre episodi estorsivi in danno di altrettanti imprenditori, e procedendo all’arresto di 10 affiliati, per concorso in estorsione ed altro, con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 203/91.

Un’ulteriore operazione dei Carabinieri, denominata “Pilastro”, effettuata il 13.6.2008, aveva scompaginato il sodalizio criminale, con l’arresto di alcuni personaggi appartenenti al clan MULE’, indagati di associazione mafiosa.
I servizi d’intercettazione a carico di alcuni affiliati, inizialmente indirizzati – come rappresentato – all’arresto del MULE’, portavano all’individuazione di un’organizzazione criminale, che si poneva come costola del clan mafioso.
Gli esponenti di rilievo del sodalizio – BONASERA Domenico, RO’ Giovanni Vincenzo e AMANTE Alessandro – legati al MULE’ da un rapporto fiduciario, si dedicavano – soprattutto nel centro cittadino, nei pressi del Municipio – ad un frenetico spaccio di droghe di varia natura – tipo cocaina, eroina, marijuana, hashish ed ecstacy – sequestrate in minime quantità, avvalendosi di pregiudicati di minore spessore criminale e di un gruppo di minori.
La pericolosità del gruppo era accentuata dalla disponibilità di armi da fuoco, come riscontrato dal sequestro di 3 fucili a canne mozze e di una pistola cal. 7.65, operato dalla Squadra Mobile il 7.9.2007 nel Rione Giostra, sul terrazzo dell’edificio Isolato 13.