Compagnia di Taormina
Santa Teresa di Riva (ME); i Carabinieri arrestano un cittadino senegalese sorpreso mentre vende supporti audiovisivi “pirata”.

Prosegue in questi giorni, specie nelle località costiere maggiormente affollate dai turisti, l’attività di prevenzione dei reati a cura dei Carabinieri che, ieri mattina, hanno arrestato un cittadino senegalese di 26 anni, in quanto sorpreso a commercializzare alcuni supporti audiovisivi sprovvisti del marchio S.I.A.E..
In proposito, la Compagnia Carabinieri di Taormina, che si avvale del supporto delle Stazioni dipendenti e dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha intensificato l’attività di prevenzione dei reati implementando il numero delle pattuglie impegnate nei servizi esterni in modo da garantire migliori standard di sicurezza a cittadini e turisti che hanno deciso di trascorrere un periodo di ferie nelle località balneari della costa Jonica.
In tale contesto operativo, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, ha notato un giovane di colore intento a mettere in vendita le proprie mercanzie ai cittadini che affollavano il lungomare di quel centro.
A quel punto, i Carabinieri, anche al fine di accertare la regolare posizione del cittadino straniero sul territorio nazionale, procedevano al controllo di quest’ultimo.
Nel corso degli accertamenti, il giovane, frattanto identificato in DIOP BAYE Mor, nato in Senegal cl. 1983, domiciliato a Catania, ambulante, regolarmente presente sul territorio nazionale, mostrando inspiegabilmente un certo disagio, insospettiva i Carabinieri che procedevano alla sua perquisizione personale.
Nella circostanza, all’interno del grosso zaino che il DIOP BAYE recava sulle spalle, i Carabinieri rinvenivano duecentoventiquattro CD musicali e sessantaquattro DVD, tutti privi del marchio S.I.A.E..
Stante la flagranza di reato, per il giovane DIOP BAYE Mor scattavano le manette con l’accusa di ricettazione e violazione della proprietà intellettuale.
Il prevenuto, dopo le formalità di rito, veniva trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva, in attesa di essere giudicato nell’udienza che si terrà con rito direttissimo nella giornata odierna presso la Sezione distaccata del Tribunale di Taormina.


Compagnia di Milazzo
Arrestato dai Carabinieri un 59enne per avere violato il divieto impostogli dal Giudice di non avvicinarsi alla parte offesa.

Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza custodiale, emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, un uomo di 59 anni, residente in un Comune del comprensorio milazzese, poiché responsabile di atti persecutori ed inosservanza dei provvedimenti messi dall’Autorità.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, il 59enne, al quale in passato era stato imposto, con un provvedimento del Giudice, il divieto non avvicinarsi alla parte offesa, avrebbe violato tale provvedimento avvicinandosi all’abitazione ed ai luoghi frequentati dalla parte offesa.
Ieri, a seguito dell’informativa dei Carabinieri di Milazzo, l’A.G. della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nel concordare pienamente con le risultanze investigative, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Il 59enne, dopo le formalità di rito, è stato quindi trasferito presso il proprio domicilio dove permarrà a disposizione dell’A.G., in regime di arresti domiciliari.

Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto
I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto arrestano in esecuzione di un provvedimento custodiale un 63enne responsabile di atti persecutori.

Ieri, in serata, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in luogo di cura, emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, un uomo di 63 anni residente in un Comune del comprensorio del Mela in quanto ritenuto responsabile di stalking.
L’uomo, secondo quanto accertato dai Carabinieri, avrebbe posto in essere una reiterata condotta persecutoria nei confronti di una donna residente nel medesimo comprensorio, che sempre secondo quanto emerso nel corso delle indagini dei militari dell’Arma oltre ad essere molestata sarebbe stata anche pedinata.
A seguito dell’informativa dei Carabinieri, l’A.G. della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nel concordare pienamente con le risultanze investigative, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale un provvedimento di custodia cautelare in luogo di cura.
Il 63enne, dopo le formalità di rito, è stato quindi trasferito presso una struttura psichiatrica della penisola.

Compagnia di Milazzo
Vulcano (ME); intensificazione dei servizi di controllo del territorio a cura dei Carabinieri: arrestata una cittadina straniera inottemperante al decreto di espulsione.

Nell’ambito di una campagna volta alla prevenzione dei reati in genere, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo ed in particolare quelli della Stazione Carabinieri di Vulcano hanno attuato un servizio di prevenzione nel territorio di competenza, che ha consentito di trarre in arresto una cittadina straniera, destinataria di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
In tale contesto operativo, questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Vulcano hanno sottoposto a controllo una cittadina straniera di nazionalità cinese.
In particolare, atteso che la menzionata cittadina straniera era sprovvista di documenti, la stessa veniva accompagnata dai Carabinieri in Caserma al fine di essere compiutamente identificata tramite l’accertamento di riscontro delle impronte digitali con quelle presenti alla Banca Dati AFIS.
A seguito di tale accertamento, è emerso che, la cittadina cinese, identificata in WU Lianzhu, nata nella Repubblica Popolare Cinese cl. 1973, ed in atto domiciliata nell’Isola di Vulcano, risultava destinataria di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Palermo nel dicembre del 2005.
Nello specifico, i Carabinieri hanno accertato che WU Lianzhu, secondo quanto riportato nell’ordine di espulsione, avrebbe dovuto lasciare l’Italia entro cinque giorni dalla data di notifica del provvedimento, ma la cittadina extracomunitaria ha continuato invece a permanere sul territorio nazionale.
Pertanto, stante la flagranza di reato, WU Lianzhu è stato arrestata e trattenuta nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo.