Compagnia di Taormina
Taormina (ME); consegnato ai Carabinieri un 53enne catanese bloccato da alcuni cittadini mentre consuma un furto.
La campagna di prevenzione finalizzata al contrasto dei reati di tipo predatorio attuata dai Carabinieri della Compagnia di Taormina attraverso l’intensificazione dei servizi preventivi, ha consentito, nei giorni scorsi, ad una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia Carabinieri, di intervenire prontamente per arrestare, in flagranza del reato di furto, RIZZO Riccardo cl. 1958 nato e residente a Catania, già noto alle Forze dell’Ordine.
Il prevenuto è stato sorpreso nel tentativo di perpetrare un furto di oggetti in oro, dopo che lo stesso si era introdotto all’interno di una abitazione privata, mediante la forzatura di una finestra.
Ad accorgersi che il reato si stava consumando sono stati alcuni cittadini, che con alto senso civico, dopo aver bloccato l’uomo, hanno immediatamente chiamato il numero unico 112 ed al sopraggiungere della gazzella dei Carabinieri, contestualmente intervenuta sul luogo del furto, lo hanno consegnato ai militari.
La refurtiva recuperata e stata restituita al legittimo proprietario.
L’arrestato dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Taormina (ME); denunciati dai Carabinieri cinque catanesi per detenzione di arnesi da scasso.
Continua con successo la campagna di prevenzione, attuata dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, finalizzata al contrasto dei reati di tipo predatorio attraverso l’intensificazione dei servizi preventivi.
In tale contesto, nella decorsa notte, una gazzella del Nucleo Radiomobile, nel corso di un servizio di controllo sulla circolazione stradale ha fermato e controllato un’autovettura con a bordo cinque persone, tutte di origine catanese e residenti in quella provincia.
I militari decidevano quindi di eseguire una perquisizione veicolare che consentiva di rinvenire, nascosi all’interno del veicolo, alcuni arnesi da scasso, sottoposti a sequestro.
Per i cinque catanesi scattava pertanto la denuncia in stato di libertà all’A.G..