Nonostante le alterne vicende che si sono susseguite in questi mesi, ieri Messina ha fatto “Largo all’orgoglio” e il merito spetta al comitato organizzatore del primo “Pride dello Stretto”, che a questo slogan ha affidato il compito di sensibilizzare sui diritti civili e umani della comunità LGBT.

Nel pomeriggio di ieri la città peloritana ha ospitato la parata arcobaleno, in contemporanea con altre cinque città italiane, tra cui Roma e Trieste. Madrina della manifestazione, Ottavia Voza, architetto e professoressa dell’Università di Salerno trans, da anni in prima linea per la lotta alle discriminazioni nei confronti della comunità LGBT e membro della segreteria nazionale Arcigay con delega ai diritti delle persone trans.

Come dichiarato dal Presidente dell’Arcigay Messina Rosario Duca: “Questo non è il Gaypride, è solo il Pride: vogliamo rivendicare i diritti di tutti, facendoci portavoce delle donne, dei bambini, dei disoccupati, dei lavoratori e, non per ultimo, degli omosessuali, affinché venga loro riconosciuto l’articolo 3 della Costituzione italiana, quello secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e non possono essere discriminati. Noi chiediamo solo che questo articolo venga applicato.”

In migliaia a sfilare per le vie del centro, tra bambini, ragazzi, adulti, anziani e persino amici a quattro zampe. Tanta la musica e tanti anche i giovani che hanno ballato senza sosta per l’intera durata dell’evento, esibendo fieri diversi striscioni; nel carro principale organizzatori, ballerini e le immancabili drag queen nei loro abiti colorati, estrosi e luccicanti.

Il corteo multicolor, partito con un leggero ritardo da piazza Antonello, ha percorso il corso Cavour, le vie Tommaso Cannizzaro e Giuseppe Garibaldi, fino a giungere a piazza Unione europea, dove ha sede il Comune di Messina. Proprio Palazzo Zanca si è reso protagonista di una singolare iniziativa, a dimostrazione dell’adesione che l’amministrazione comunale ha voluto dare alla manifestazione: per l’occasione, i consiglieri Cristina Cannistrà, Alessandro Russo, Antonella Russo e Alessandro De Leo hanno accolto i manifestanti facendo scivolare dal balcone centrale del Municipio una bandiera arcobaleno.

Cinquanta le associazioni partecipanti e cento gli sponsor al fianco della parata, alla cui organizzazione si sono uniti movimenti, delegazioni studentesche, partiti e sindacati. Un gran successo quello registrato ieri dal primo “Pride dello Stretto”, che oltre a messinesi di ogni età ha visto la presenza di uomini e donne provenienti da ogni parte della Sicilia, dalla Puglia e della Calabria.

Si sono dichiarati soddisfatti gli organizzatori da mesi impegnati nella pianificazione dell’evento, durante il quale non si sono verificati problemi di ordine pubblico.