In diretta da Mili San Pietro, villaggio a sud di Messina, abbiamo trasmesso in tre momenti differenti buona parte dell’evento: ecco la replica.

Per il secondo anno consecutivo il corteo storico, che parte dalla piazza della Chiesa San Pietro , farà il suo ingresso nell’area della Chiesa Normanna di Mili, che potete vedere,  rievocando la consegna dell’Atto di fondazione da parte del Gran Conte Ruggero all’Abate Michele.

L’evento è stato ideato per far conoscere e valorizzare la Chiesa Normanna di Mili: monumento di grande valore storico ed artistico che rischia di finire nell’abbandono a causa di alcune questioni amministrative mai risolte sulla sua fruizione interna.

La Chiesa Normanna di Mili è la capostipite di una serie di chiese costruite sotto il dominio normanno in Sicilia alla fine dell’XI secolo e uno dei primi esempi di sintesi tra arte araba e lo stile architettonico di ispirazione bizantina, da cui trae origine l’arte normanna.

Se ancora oggi è al centro del dibattito cittadino e istituzionale per il suo recupero e la sua valorizzazione, è soprattutto grazie a una rete di protezione sociale attivata in questi anni tra cittadini e associazioni, che ripongono nell’evento del ‘’Cultural Day’’ l’espressione più alta di riappropriazione simbolica del bene.

La prima edizione dell’evento si svolse il 21 Giugno 2015, dopo la pulizia del piazzale esterno e la scerbatura di rovi che si erano propagati al punto da non permettere nemmeno la fruizione esterna del bene.

Edificata intorno al 1090 dal conte Ruggero d’Altavilla (che nel 1092 vi fece seppellire il figlio naturale Giordano, morto in battaglia a Siracusa) e da lui affidata  ai monaci basiliani guidati da  Michele, la chiesa sorge probabilmente sul luogo di un precedente cenobio di epoca bizantina.

L’abbazia basiliana, tra le più importanti della Sicilia medievale, conobbe periodi di splendore e decadenza che si alternarono fino al 1542, anno della cessione, ad opera di Carlo V, dell’abbazia al neocostituito Grande Ospedale di Messina.

Nel 1866  il monastero e la chiesa furono incamerati dal Demanio;
il monastero fu venduto a privati;
la chiesa è tuttora patrimonio del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’interno.

Nonostante un intervento di ristrutturazione nel 2004, la Chiesa Normanna di Mili San Pietro è tutt’ora chiusa al pubblico; mentre le associazioni locali si battono per la riapertura del bene.