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Si è svolto a Messina il 1^ Firma Day per Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero, dalle 9:00 alle 13:00 a Piazza Cairoli numerosi i Cittadini che hanno firmato e contribuito con la loro partecipazione al raggiungimento del numero delle firme, raccolte in poche ore quasi 500 firme.La campagna di raccolta Firme proseguirà a Messina già da domenica prossima 21 aprile 2013 a Piazza del Popolo dalle 9:00 alle 13:00.
Francesco Cancellieri Tra i promotori presenti ai banche per la accolta Firme tra gli altri Daniele Ialacqua di Legambiente Messina e Antonio Catalioto del Circolo Rifiuti Zero di Messina, insieme a Beniamino Ginatempo del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Italia e Francesco Cancellieri presentatore della LIP Rifiuti Zero in Cassazione il 27 marzo 2013.

Il Comitato promotore nazionale per la proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero – Zero Waste è oggi composto da circa centocinquanta organizzazioni in diciotto regioni diverse con associazioni nazionali importanti, come Rete Zero Waste Italy (a servizio dei Comuni e dei comitati Rifiuti Zero locali) – Associazione Comuni Virtuosi (che rappresenta quasi un centinaio di Comuni italiani) – ANPAS (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze) – ATTAC Italia e Re:Common (reti alternative al liberismo), ed altre Reti e Coordinamenti Regionali e Comitati ed Associazioni locali che insieme hanno costituito il primo nucleo titolare della proposta di legge stessa.
Partiti a giugno 2012 da una proposta ideata ed elaborata in bozza dal portavoce della Rete Zero Waste Lazio, che rappresenta decine di associazioni e Comitati Rifiuti Zero di Roma e del Lazio, in cui si prende atto che per raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero al 2020 occorre cambiare profondamente la Legge Nazionale in vigore per la gestione dei rifiuti (Testo Unico Legge n° 152/2006 e successive modifiche), sulla base delle indicazioni votate nella recente Risoluzione del Parlamento Europeo di maggio 2012 che prevede la chiusura di inceneritori e discariche in Europa entro il 2020.
La bozza è stata ulteriormente elaborata ed arricchita nel Tavolo nazionale a settembre 2012 e nel lavoro intercorso sino alla prima Assemblea nazionale a Roma del 15 dicembre 2012, in cui la bozza ufficiale è stata ulteriormente emendata ed integrata, in vista della presentazione del Testo definitivo alla prossima Assemblea nazionale a Roma del 19 gennaio 2013.

Le finalità generali del disegno di legge di iniziativa popolare: “Legge Rifiuti Zero per una vera società sostenibile” , si fondano sulle seguenti linee direttrici:
1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
4. assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento
5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
6. Dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti