“Negli ultimi giorni si è verificato un fatto a dir poco spiacevole. L’evento delle Vie dei Tesori, associazione palermitana che ultimamente si è allargata anche nel resto dell’isola, scrive sulla locandina della brochure una frase offensiva e che lede la nostra dignità di cittadini messinesi:
“Sulla facciata, i buddaci, i pesci col cui nome sono chiamati i messinesi”.

L’associazione ArcheoMe chiede che venga corretta la frase ingiuriosa, Le Vie dei Tesori non risponde e ArcheoMe si dimette. Giustissimo!

Ma come può un’associazione che opera nel settore culturale e nel pubblico riportare un “cuttigghio” senza fondamento nella brochure di un evento?
E vorreste giustificare dicendo che è un errore?
Non sapete che “buddace”, pesce dalla bocca larga, è un’offesa?

E avete pure firmato con “W Messina e i messinesi”, come se fossimo veramente dei buddaci e muccalapuni e non avessimo capito che queste scuse siano una semplice PARACULATA. Se la notizia non fosse arrivata sui giornali, avreste fatto finta di non sentire.

Bravi i ragazzi di ArcheoMe, che hanno preferito rinunciare a questa esperienza piuttosto che essere complici di questo insulto alla città.

E a proposito di questa esperienza, dalle nostre fonti apprendiamo e ci stupiamo…
Come mai viene pagato solamente un operatore a sito, mentre al resto dei ragazzi è stato chiesto di accontentarsi si fare “volontariato”?
Eppure tra finanziamenti regionali e sponsor privati, coupon singoli, multipli e tour degustativi in giro per la Sicilia, la possibilità di fare le cose per bene ci sarebbe… o sbaglio?

Ritengo che la nostra deputazione messinese dovrebbe iniziare ad aprire gli occhi e vedere come sono spesi i soldi erogati, dalle rendicontazioni date.”


Santi Daniele Zuccarello
Presidente di Missione Messina