Si terrà nell’Aula B del Tribunale di Messina, II Sezione Penale, la prima udienza del procedimento per la costruzione dell’ormai famoso Pilone 40 dell’Elettrodotto a 380 KV Sorgente-Rizziconi, in territorio di Saponara (ME).
Il PM, la dott.ssa Liliana Todaro, ha citato in giudizio l’arch. Anna Piccione (ex dirigente della U.O. Beni Paesaggistici della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina), l’arch. Salvatore Scuto (ex Soprintendente), l’ing. Roberto Cirrincione (dirigente della società Terna Rete Italia) e Simone Dal Pozzo (attuale Sindaco di Guardiagrele, in provincia di Chieti, nella qualità di Amministratore della CEIE Power s.p.a. che ha eseguito i lavori).

Dovranno rispondere dei reati previsti dagli art. 40 e 110 del Codice Penale, nonché dell’art. 181 del Dlgs 42/04, in relazione alla mancanza di autorizzazione per la realizzazione del sostegno n. 40 in area sottoposta al massimo livello di tutela dal Piano Paesaggistico dell’Ambito 9. Gli imputati risponderanno anche dei reati previsti dagli art. 40 cpv, 110 e 734 del codice penale perchè “alteravano le bellezze di un’area sottoposta a speciale protezione dal Piano Paesaggistico Ambito 9 della Regione Siciliana”.
Rischiano da 1 a 4 anni ed un’ammenda.
Il Codice prevede anche l’eliminazione del traliccio e la riduzione in pristino dei luoghi.
L’Associazione “MAN”, che con il suo esposto ha dato luogo al Procedimento Penale, assistita dall’avv. Carmelo Picciotto, si costituirà parte civile nel giudizio