Tutti giù per terra! La canzoncina del famoso girotondo, finiva con tutti giù per terra. Adesso a dirlo è la Capitaneria di Porto di Messina.

”L’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione parlamentare in Senato sulla continuità territoriale.”

Con l’inizio della stagione turistica iniziano anche i disagi per chi con il treno desidera arrivare in Sicilia. Una nota della Capitaneria di Porto di Messina del 30 giugno 2016 a seguito di un’ispezione sui traghetti Rfi, obbliga le ferrovie a far scendere i passeggeri dai treni durante la navigazione. Tutti i passeggeri dovranno salire sul ponte. Dicono che il sistema antincendio sulle navi non è idoneo: i passeggeri per motivi di sicurezza dal primo luglio sono così costretti a scendere dal treno una volta dentro la nave. Bagagli in mano, perché la sicurezza all’interno delle vetture non può essere garantita dal personale.
stazione9Il capotreno con tutto il personale di bordo non sa cosa rispondere, riferiscono di non essere stati informati di nulla, e che hanno solo avuto ordine di riferire il messaggio di ”abbandonare il treno”. Ieri i disagi sono stati tanti, si è arrivati a raggiungere il 90° minuto, di ritardo.
Nella nota della Capitaneria di porto dice chiaramente che la visita sulle navi ha avuto esito negativo, e che la sicurezza a bordo non è garantita in caso di incendi: “La visita ha avuto esito non soddisfacente per gravi non conformità inerenti la sicurezza della navigazione e le misure volte alla tutela dell’unità in caso di incendio.”
Tantissime le rimostranze soprattutto da parte di anziani e disabili, per questi ultimi le sale blu di Rfi, cioè il servizio assistenza dedicata a passeggeri con mobilità ridotta, sta annullando tutte le prenotazioni.
stazioneNon esiste infatti sulle navi di trasporto di Rfi il servizio per la discesa dei passeggeri con problemi di mobilità sulla nave. Ad oggi, però, riferisce il capotreno dell’Intercity 723 che i passaggeri con mobilità ridotta che hanno comunicato il loto status verranno aiutati a salire sul ponte di bordo, dal personale delle navi. Spero che almeno questo aiuto arrivi da personale abilitato. Per quanto riguarda gli Intercity notte e lasciando stare i passeggeri delle cuccette e dei vagoni letto, ma i passeggeri che pagheranno per un Excelsior 270 euro, dovranno scendere col loro bel pigiamino e recarsi sul ponte della nave?

Michele Barresi, segretario trasporti del sindacato Orsa si chiede ” come mai che si sia riscontrato un problema simile proprio in coincidenza dell’inizio del mese di luglio e poi così dall’oggi al domani senza che Rfi abbia chiesto una deroga sospendendo un servizio senza alcuna possibilità di nuovi adeguamenti?”

L’Italia dei Valori con Salvatore Mammola che si era già occupato qualche anno fa di Trenitalia e Rfi ci comunica che presenterà in Senato un’interrogazione parlamentare sulla continuità territoriale, perché è impensabile continuare ad allontanare o tentare di isolare la Sicilia dall’Italia.