Chi ha una disabilità fisica, sensoriale o cognitiva è più esposta al rischio di subire violenza e la sua vulnerabilità aumenta in condizioni di emarginazione, esclusione, segregazione o dipendenza.
La Meter & Miles oggi celebra la giornata mondiale sottolineando la necessità di garantire diritti e dignità alle donne.

Alle 10 a Piazza del Popolo sono stati consegnati 8 attestati ad altrettante donne: un primo passo per avviare un progetto di ascolto e sostegno per le donne disabili vittime di violenza.

 Filo conduttore della giornata l’avvio di un progetto volto alla lotta alla violenza sulle donne diversamente abili. Sono ancora poche ha dichiarato Saro Visicaro Presidente dell’ass. Meter e Miles,  le donne disabili che hanno preso la parola pubblicamente per esprimersi, in prima persona, su questo fenomeno a cui sono esposte in misura maggiore delle altre donne.
È luogo comune pensare che una donna disabile non sia attraente e pertanto non vittima di abusi sessuali e psicologici. Si fatica a credere che una donna diversamente abile voglia curarsi l’aspetto estetico, indossare abiti femminili e che possa avere anche una vita relazionale e sessuale come tutte le altre donne. Sono e restano vittime completamente invisibili di soprusi che si consumano quotidianamente e nemmeno raramente. Dalle mura domestiche a tutti gli altri contesti sociali. Un fenomeno tanto complesso quanto taciuto ha aggiunto la Paratore che ha sottolineato come l’intento del progetto avviato stamani sia promuovere cultura: cultura dell’inclusione, delle pari opportunità, della non violenza attraverso i valori primo fra tutti il rispetto per la vita e per le persone. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato attivamente i giovani ragazzi della Meter & Miles Ambra, Vincenzo, Giovanni, Federico e Marco.

Ad essere premiate quest’anno per meriti conseguiti nell’esercizio della loro professione e non solo, otto donne appartenenti agli svariati settori della vita sociale. Tra di esse la Dirigente Responsabile della Biblioteca Regionale ” G.Longo” di Messina avv. Tommasa Siragusa;  il Dirigente Medico allergologa dott.ssa Stefania Isola; la Presidente del Kiwanis Club Messina Mariella Di Giorgi; la Direttrice della casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto dott.ssa Romina Tajani; la prof.ssa Agata Tringali docente utilizzata presso VIII ambito territoriale di Messina ( ex Provveditorato) con il compito di supportare le scuole per la realizzazione di progetti dell’autonomia; l’imprenditrice Maria Grazia Badessa titolare del centro Ideal Line che da più di 25 anni si occupa del benessere psicofisico e della cura del corpo e dell’anima; la Fondatrice dell’associazione di volontariato Harahel che si occupa di disturbi dell’apprendimento Caterina Interdonato e la studentessa Arianna Caruso.  All’evento presente il consigliere del Quartiere Dino Smedile.