La raccolta differenziata sbarca all’Università di Messina. Il progetto “UniMe Differenzia”, patrocinato dall’Ateneo e dal Comune di Messina, nell’ambito del protocollo d’intesa con Messina Servizi Bene Comune, è stato presentato in conferenza stampa oggi, lunedì 25 marzo, nella Sala Senato del Rettorato di Piazza Pugliatti. Presenti il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, il Direttore generale, prof. Francesco Bonanno, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Messina Dafne Musolino e l’Arch. Giuseppe Lombardo, Presidente Messina Servizi Bene Comune.

 

A dare il via al nuovo percorso di qualificazione ambientale saranno il 1° aprile le strutture del Plesso centrale e quello di Palazzo Mariani, a cui, grazie a interventi già in agenda, si aggiungeranno le altre sedi universitarie.

“L’iniziativa – ha dichiarato il Rettore – nasce da una piacevole chiacchierata di luglio alla Cittadella universitaria del CUS tra me e l’assessore Musolino. Da quella chiacchierata, l’idea di un progetto comune che possa far qualcosa per la città di Messina, allo scopo di far dialogare due istituzioni e soprattutto portare a un livello accettabile la differenziata a Messina, partendo proprio dall’Università.”

Ci aspettiamo – ha poi concluso Cuzzocrea – che i nostri studenti ne comprendano l’importante funzione educativa e culturale, in una città come la nostra dove manca la cultura della differenziata. Noi Università ci siamo, siamo accanto al Comune in questa azione fondamentale per rispetto dell’ambiente e senso di civiltà.”

L’assessore Musolino ha poi confermato quanto detto dal Rettore, sottolineando come sia stato possibile passare dalle parole ai fatti: “Questo progetto è espressione della nostra volontà di attuare le buone politiche, come tali intendendosi tutte quelle attività che danno concretamente un segno di sviluppo e progresso per la città; tra queste, la raccolta differenziata riveste a mio avviso un’importanza fondamentale.” Dalle parole dell’assessore si evincono le difficoltà di Messina che, come tutte le città metropolitane, incontra maggiori ostacoli nel percorso di educazione dei cittadini, in assenza di quella forma di controllo reciproco che scatta invece nei piccoli centri. Nonostante l’inziale situazione di svantaggio, che poneva Messina in forte ritardo sulla tabella di marcia rispetto ad altre realtà cittadine nell’ambito della differenziata, in questi mesi si è registrata una crescita e si è passati dal 15% al 22%, un risultato che, seppur minimo, l’amministrazione comunale intende plaudire. “Vogliamo farci trovare pronti – ha dichiarato in conclusione Musolino – per quando, il prossimo 1° giugno, inizieremo il porta a porta in tutta la città.”

Nel mentre, la Messina Servizi si sta dotando delle attrezzature e dei mezzi necessari a svolgere il servizio di raccolta in maniera integrale nel territorio metropolitano. Necessaria, tuttavia, una preliminare campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta all’utenza cittadina, partendo proprio da scuole e Università.
“È per noi importante – ha affermato Lombardo, Presidente della Messina Servizi – che questo messaggio cominci a passare in città attraverso le istituzioni: solo così saremo pronti per un servizio, quello che inaugureremo tra poco più di due mesi, degno di questo nome.”

Da parte sua, l’Ateneo si impegnerà a favorire il cambio di mentalità presso la popolazione universitaria: fissato per domani un primo incontro trasmesso in diretta streaming e rivolto a tutti i dipendenti e gli studenti, allo scopo di fornire una corretta informativa sulla gestione quotidiana della differenziata, con taglio pratico ed esemplificativo. L’obiettivo condiviso è sempre quello di introdurre nel patrimonio locale la cultura della differenziata e della tutela dell’ambiente.