Nel suggestivo scenario del castello di Villafranca Tirrena, torna il cinema indipendente con la terza edizione della rassegna di corti cinematografici “Per…corti alternativi“, manifestazione promossa dalla locale associazione “Pro Loco” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
perOggi, infatti, con inizio alle ore 18:00, si assisterà alla proiezione de “Il pipistrello” di Fabrizio Sergi , storia bizzarra e ricca di colpi di scena di un fotoreporter non vedente; “In automatico” di Francesca Crisafulli, storia di innamoramento, monotonia e crisi ambientata all’interno di un’automobile; “Tatoo” di Riccardo di Gerlando, corto con protagonista un anziano uomo che, per alleviare le perenni ansie della vita, si appassiona quasi per caso all’arte del tatoo; “Malatedda” di Diego Monfredini, film attraverso cui la luce e la forza poetica esprimono una condizione in cui si integrano disagio e profondo vivere; “Mea culpa” di Giuseppe Torrisi e “Thriller” di Giuseppe Marco Albano, corto con protagonista un 14enne e con, sullo sfondo, una Taranto provata dall’inquinamento e dall’incertezza per il futuro. Domani, invece, con inizio alle ore 18:00, si assisterà alla proiezione de “L’amore corto” di Valentina Vincenzini, cortometraggio che, raccontando i sogni ed i problemi di una giovane coppia italiana a New York, si configura come lo spunto per un’ ironica e divertente riflessione riguardo alcuni aspetti del vivere contemporaneo; “Vivo e Veneto” di Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, corto che, servendosi unicamente del dialetto veneto, racconta l’insolito tentativo da parte di un biciclettaio di insegnare al suo nuovo apprendista africano l’arte delle piccole riparazioni; “The last life” di Maurizio Forestieri e Marzio Golino, con protagonista l’attore messinese Gianfranco Quero, in cui si fondono, in un angoscioso crescendo, fotogrammi della giovinezza e della vecchiaia del protagonista che si risveglia in un corpo disfatto ed ormai irriconoscibile. Domani, inoltre, saranno proiettati “Se andava cercando” di Pietro Fabio Fodaro, riflessione su Pier Paolo Pasolini e sulla sua Roma, percorrendo le sue strade ed incontrando i suoi “fantasmi”; “Palline di pane” di Matteo Agamennone, corto con protagonista un ragazzino di 8 anni dall’insolita abitudine di creare palline con la mollica di pane con cui, come si scopre nel finale, tapparsi le orecchie per creare attorno a se un mondo di silenzio e pace ed “O tempu a guerra” di Matteo Arrigo, documentario storico realizzato, in occasione del 70° anniversario dello sbarco in Sicilia delle truppe alleate, con la finalità di raccontare ai più giovani il tragico periodo della guerra, attraverso la testimonianza diretta di chi l’ha vissuta. “La riproposizione di questa manifestazione- spiega Antonio Bonaccorso, presidente della Pro Loco- è già un piccolo successo, dopo la difficoltà nel muovere i primi passi, dal momento che abbiamo deciso di dedicarci alla promozione di una forma d’arte ancora poco valorizzata, quale appunto il cortometraggio. Ci ha sorpreso, anche per questa terza edizione, il numero elevato delle opere ricevute e la loro qualità ha reso particolarmente difficile il lavoro di selezione”. “Iniziative come queste- aggiunge Sebastiano Chillemi, direttore artistico dell’evento- vogliono essere una sorta di vetrina per le produzioni cinematografiche dei registi locali, nazionali ed internazionali, opere di ottima qualità che meriterebbero una migliore distribuzione”. “Nell’ottica di sviluppo del nostro territorio-conclude Bonaccorso- non basta amare un progetto per farlo vivere. La rassegna, alla sua terza edizione, avrà bisogno di un lavoro incessante per far acquisire alla manifestazione una visibilità sempre crescente e conservarne l’obiettivo principale, la diffusione del cortometraggio”.
La serata conclusiva della manifestazione, con l’attribuzione dei riconoscimenti, è prevista domenica, alle ore 18:00.