Da ieri sera le splendide sale del Castello di Bauso a Villafranca hanno aperto le porte ai visitatori, in occasione dell’evento “Una notte al Castello”, promosso dall’Amministrazione comunale-Assessorato alla Cultura con la collaborazione della “Pro Loco”, delle associazioni “Villafranca Giovane” e “Poseidon” e dei ragazzi del servizio civile. Si tratta di una manifestazione che prevede delle visite guidate al maniero che domina l’autostrada.


La plurisecolare storia del Castello ha avuto inizio nel 1590 ad opera del Conte Stefano Cottone, banchiere e mercante messinese, che ne promosse l’edificazione.
Il primo borgo era solo una residenza secondaria della famiglia Cottone, impegnati a fare la spola tra la città dello Stretto e Palermo per curare i loro interessi economici.
Nel 1819 i beni della famiglia Cottone furono acquisiti dalla famiglia Pettini, che mantenne gli stemmi gentilizi dei suoi predecessori e ospitò periodicamente nel Castello i Viceré spagnoli.
I nuovi proprietari realizzarono rilievi e busti marmorei con ritratti dei personaggi più importanti dell’epoca, nonché del poeta latino Virgilio e di Dante Alighieri, ai quali si ispira il “Giardino all’italiana”, fatto costruire attorno al maniero, con riferimenti alla Divina Commedia del Sommo Poeta.

Il Castello di Bauso oggi rappresenta il cuore pulsante e il centro culturale di Villafranca Tirrena, anticamente chiamata Briosa, poi Bavosa, successivamente Bavuso e, infine, Bauso (comune autonomo dal 1825 al 1929, quando assunse l’attuale nome, associando i due paesi di Calvaruso e Saponara).

 

 

 

L’iniziativa si terrà ogni prima domenica del mese. Le visite sono previste alle ore 21:15, 21:45, 22:15, 22:45 e 23:15.