Nuova fatica teatrale dell’Associazione culturale “Luci della Ribalta” a Catania presso il teatro Piscator, sabato 13 febbraio e in replica domenica 14 si mette in scena “Non ci rimane che ridere”regia di Giacomo Famoso che non è una commedia, ma un varietà. Genere scomparso dai nostri teatri, ma di moda in uno spazio temporale che andava dall’Ottocento fino agl’anni sessanta.

Rossella strano

Rossella strano

Il varietà, con le ballerine, le canzonette, i comici era un genere che accomunava lo spettatore dove il ricco e il povero, il nobile con il popolano ridevano e si divertivano assieme, dimenticandosi le differenze sociali, il varietà era anche l’unico modo di evasione dei nostri soldati al fronte durante la prima guerra mondiale.
Come tutte le cose che passano il varietà, fù soppiantato in maniera repentina dalla televisione, questa scatola da salotto che bloccò la socializzazione degl’Italiani.
Stelle del varietà furono Macario, e Totò solo per citare dei grandi dello spettacolo che furono protagonisti sia del teatro che del cinema e della tv.
locandina spettacoloOggi il genere stà tornado in voga, le cose belle non rimangono molto nel dimenticatoio, il varietà è energia, efficienza, vivacità .
Giacomo Famoso con “non ci rimane che ridere” ci ripropone tutto questo; quindi un cast numeroso formato da un’orchestra dal vivo, un trio femminile di cantanti, attori, comici e l’immancabile soubrette e il presentatore, in pratica idealmente si ritorno indietro di 100 anni .
Un spettacolo diverso, da vedere per non solo rilassarsi ma per tornare un attimo negl’anni del varietà dove attraverso una comicità non volgare, a cui oggi purtroppo non siamo più abituati, ci si rilassa e si ride, che ne abbiamo bisogno .
Con la direzione artistica e la regio di Giacomo Famoso troviamo tra gli altri:la soubrette Rossella Strano, il corpo di ballo di Giusy Gatto e la partecipazione straordinaria del saxofonista Gill Negretti