La mostra Alvaro e Togo dal titolo “Ritorno alle origini”, allestita nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele, completa la stagione 2018-2019 del progetto artistico “Opera al Centro” diretto da Giuseppe La Motta.

Una mostra di altissimo livello che offre ai visitatori, che la potranno visitare sino al 3 agosto, un immersione nel mondo artistico di due Maestri che da questa Città, viva ed orgogliosa, hanno tratto la linfa della loro creatività e che a questa Città, oggi umiliata e sottomessa, offrono l’ennesimo gancio per tirarsi su.

Lo fanno attraverso un linguaggio di segni e colori, forme e richiami che invitano ad intavolare un discorso che, superati gli schemi delle definizioni di rito, parla di immenso, di mistero, di luce e apre lo spazio al pensiero e al desiderio di bellezza.

È un richiamo fortissimo che Alvaro (Occhipinti) e Togo (Enzo Migneco) accompagnano dando testimonianza della loro messinesità, che è ricordo di tempi migliori e di persone migliori, ma non si ferma al rosario delle commemorazioni, propone un nuovo percorso, uno spiraglio attraverso il quale superare le nostre tenebre.

Entrambi hanno scelto Milano per alimentare quella forza creativa che aveva radici profonde e certe in riva allo Stretto, ma aveva bisogno di grandi ali per spiccare il volo. Nella capitale culturale italiana, dagli anni ‘60, il loro linguaggio artistico ha avuto modo di svilupparsi, modificarsi, accrescersi di contenuti ed essere apprezzato dal grande pubblico. Quest’ultimo elemento non è un parametro assoluto, ma nel caso di Alvaro e Togo sta ad indicare l’alto grado di ricezione del messaggio artistico e sociale che accompagna le loro creazioni.

Adesso uno scorcio di questa produzione è esposto nei saloni del Vittorio Emanuele. Più che un confronto, un incontro, un abbraccio artistico tra due anime, delle quali non si percepisce differenza, bensì la sonorità ammaliante che li accomuna. E se allo sguardo si ha la fortuna di aggiungere una conversazione con i Maestri, ci si rende conto dell’energia creativa che li anima e della capacità di generare, in chi li ascolta, pura gioia.

La mostra, il cui contributo esplicativo è stato curato del critico e storico dell’arte Mosè Previti, potrà essere visitata tutti i giorni, escluso la domenica, dal 5 Luglio al 3 Agosto, nelle fasce orarie 10:00-13:00/16:00-19:00.

Infine, solo un’anticipazione, dopo la pausa estiva, si riprenderà il 27 settembre 2019 con la mostra di un altro dei Maestri storici messinesi.