Quando nasci ti danno un biglietto, indecifrabile, dentro il quale c’è scritto tutto il tuo avvenire. Le malattie, gli amori, il successo, l’insuccesso, gli incontri importanti, c’è scritto tutto  lì. Anche il giorno  e l’ora della tua morte. E’ nel ticket, è  nel prezzo del biglietto. Anche l’eventuale perdita della vista. Io non capisco i miei amici quando cominciavano a diventare vecchi, cominciavano a essere tristi. Perchè non lo sapevi che si invecchia, cos’è una novità? Ti devi preparare a tutto, come ti prepari alla vita quando sei giovane, devi prepararti alla fine della vita quando sei vecchio senza disperazione perchè è una cosa naturale, era già scritto”.

Andrea Camilleri

Queste le parole del grande e indimenticabile Maestro Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e regista. Un intellettuale, un uomo di cultura che non si è mai fermato con la sua penna fino alla fine della sua vita.
Un autore che in molti abbiamo amato, che appariva nel suo modo di porsi e nella sua personalità  uno dei suoi tanti e caratteristici personaggi. Come uscito e nato dalla sua scrittura, ci lascia e ci saluta “di persona personalmente” scrivendo le ultime righe del libro della sua vita. 
Grazie a lui, il papà del Commissario Montalbano, la nostra terra, la Sicilia è diventata sogno e luogo di immaginazione per molti lettori presenti soprattutto all’estero.
La Sicilia con Camilleri si è trasformata in un terreno che in maniera vera, autentica, sarcastica e  a volte grottesca si è affacciata nella letteratura internazionale, mostrando diversi aspetti, sfaccettature, spaccati e caratteri che hanno spinto tanti visitatori a conoscere la terra di “Montalbano”
Scritto in alcune parti in dialetto, con tutta la sicilianitudine possibile, sembra quasi impossibile e strano che sia stato compreso ed amato da stranieri ma la magia e la bravura descrittiva e intrigante di Camilleri è riuscita ad andare oltre le difficoltà linguistiche.  Quando si raccontano e si dipingono certi paesaggi e storie in maniera affascinante, in cui la scrittura trasmette odori, colori e suoni la lingua diventa universale. Un uomo socialmente attivo, ha sempre portato avanti le sue idee di democrazia e giustizia.
Camilleri  si è spento oggi, all’età di 93 anni, dopo una lunga malattia e ricovero.
Il  biglietto della sua vita e destino è stato sicuramente degno di essere vissuto fino alla fine, portando avanti sino all’ultimo istante e tiro di sigaretta le idee e pensieri che lo hanno sempre contraddistinto. Un uomo che sapeva saggiamente “dialogare” con la morte.