25 anni fa moriva Massimo Trosi, l’attore dalla battuta sarcastica e genuina che nessuno ha saputo raggiungere, inimitabile genio della comicità sana, genuina, naturale e agrodolce del panorama italiano.

Massimo Troisi

Napoletano, amante della sua terra ma contro ogni luogo comune riguardante Napoli, ha lasciato un buco incolmabile nel mondo del teatro e del cinema non solo italiano. Uno sguardo malinconico, mimica e voce vibrante, quasi tremula e balbettante e un atteggiamento umile , da colui che non sa quanto bravo e amato sia sono gli elementi che lo hanno reso famoso e indimenticabile in ambito artistico. Le emozioni che ci ha regalato sono indimenticabili, i suoi occhi malinconici e profondi ed i suoi quasi sussurri rimangono per molti unici.
Dalla battuta che spiazzava, perchè ingenua e sarcastica contemporaneamente, lo vogliamo ricordare come l’attore che in maniera dissacrante e spontanea prendeva in giro Napoli e la realtà  del popolo italiano. Tra  i suoi film più noti da regista, “Ricomincio da tre”, “Scusate il ritardo”, “Pensavo fosse amore… invece era un calesse”, il premio Oscar per la migliore colonna sonora “Il Postino” e lo straordinario “Non ci resta che piangere”, con Roberto Benigni.

Massimo, muore a 41 anni per un attacco al cuore durante le riprese del Postino, film che per sempre lo rappresenterà nel mondo tra i più grandi attori del cinema italiano.