Una maratona di musica di altissimo livello quella organizzata, venerdì 11 aprile 2019, dal Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina.
Nel pomeriggio, la coinvolgente masterclass di composizione estemporanea tenuta da Fabrizio Bosso nell’auditorium dell’Istituto; in serata, il concerto jazz di Giovanni Mazzarino e Fabrizio Bossom al Teatro Vittorio Emanuele e, a seguire, il tradizionale appuntamento con il Concerto di Pasqua, in Cattedrale, dell’Orchestra dell’Istituto Musicale messinese, diretta dal Maestro Bruno Cinquegrani.

 

 Il risultato è stata una giornata di musica, di cultura e di giuste sinergie che, da un lato, hanno permesso un prezioso approfondimento didattico agli studenti del “Corelli” e, dall’altro, hanno permesso al pubblico del Teatro Vittorio Emanuele di assistere ad un concerto di rara bellezza e maestria e di apprezzare, in Cattedrale, l’Orchestra del Conservatorio e il controtenore Andrea Arrivabene.

La frase “La pittura trasforma lo spazio in tempo, la musica il tempo in spazio” riportata nel libretto di accompagnamento al concerto di Pasqua, (anche stavolta ben curato in ogni dettaglio grafico e di contenuto), sembra profetizzare quanto ha saputo creare il duo Mazzarino-Bosso al “Vittorio Emanuele”.

Una magia di suoni che ha stregato la platea. Tutti ipnotizzati a seguire le costruzioni musicali di Giovanni Mazzarino al pianoforte e le note della tromba di Fabrizio Bosso, che diventavano “parole” di un linguaggio universale, coinvolgente e comprensibile a tutti. Infatti si scrive jazz, ma si legge Musica. Un momento memorabile.

Il tempo di percorrere la breve distanza che separa il Teatro dalla Cattedrale ed è stata di nuovo musica. Il concerto di Pasqua è un momento “rituale” per il Conservatorio Corelli che lo offre “in dono all’Arcidiocesi”, come ha sottolineato il Vescovo ausiliare Mons. Cesare Di Pietro, auspicando che la liberazione, che è nel significato della Pasqua, “ci faccia intonare un canto nuovo, liberatorio e di pace”.

Hanno aperto il concerto le note della celeberrima Aria sulla quarta corda, dalla Suite N. 3 in Re Maggiore BWV 1068, seguite dalla Sonata a 4 in Mi bemolle maggiore F. XVI N. 2 “Al Santo Sepolcro” e dallo Stabat Mater RV 621 in Fa minore, entrambe di Antonio Vivaldi.

La voce di “particolare colore e risonanza” del controtenore Andrea Arrivabene ha impreziosito la bella esibizione dell’Orchestra del Conservatorio, formata da giovani e valenti studenti, supportati da alcuni insegnati e dalla direzione attenta, giustamente esigente, del Maestro Bruno Cinquegrani. Calorosi applausi del pubblico e viva soddisfazione per il Presidente del Conservatorio, dott. Giuseppe Ministeri, per il Direttore, M° Antonino Averna, e per il M° Matteo Pappalardo docente del Conservatorio e direttore artistico della sezione musica del Teatro Vittorio Emanuele, intervenuti al concerto.