L’altra faccia” è la personale di Nino Vario inaugurata venerdì 25 ottobre 2019 nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele. Un capitolo del progetto “l’Opera al Centro” che ha richiesto “un’accurata e ponderata opera di costruzione del percorso proposto” ha affermato il direttore artistico Giuseppe La Motta.

Il titolo richiama gli elementi che entrano in gioco nei quadri di Nino Vario: il visibile che offre un approccio moderno, geometrico e dai colori accattivanti e l’invisibile che rinvia alla profonda riflessione che l’autore pone alla base del suo lavoro.

“Intendo l’altra faccia in due modi: come l’altra faccia degli altri e come altra faccia di me stesso” scrive Nino Vario. In questa maniera, dall’immagine trasmutata in simbolo, l’artista innesca un moltiplicatore artistico che, in particolare nelle opere “Rubra manus” e  “Mi sento osservato”, accede ad un terzo livello di approfondimento. Nel primo dipinto la mano rossa è la terza enigmatica presenza tra due facce, nel secondo è la progressione di sguardi puntati verso “una terza faccia” che proietta il discorso oltre il dipinto.

Nelle geometrie umanizzate di Nino Vario si interpretano volti, nasi occhi, incastri, concatenazioni e cancellazioni e ciò che nella semplificazione visiva è linea, nella sua costruzione artistica si trasforma in uno spazio denso di significati ed emozioni.

 

Opere che necessitano di essere guardate e pensate” come ha sottolineato il critico e storico dell’arte Mosè Previti alla presentazione della mostra e nella brochure di accompagnamento.

Nino Vario e Giuseppe La Motta

In particolare Previti ha messo in evidenza la ricerca cromatica, gli accostamenti originali ed eleganti e lo “spirito” moderno dell’artista che può far pensare all’opera di uno “street artist”. Infatti le opere di Nino Vario hanno un forte ed immediato impatto visivo, ma anche un articolato processo narrativo che le arricchisce e completa.

La mostra potrà essere visitata dal 25 ottobre al 5 novembre, nelle fasce orarie 10:00-13:00 / 16:00-19:00.