Applausi e grida a gran voce di “Bravo” al regista catanese Lino Privitera e allo scenografo Alfredo Corno, è il commento del pubblico della prima di Madama Butterfly al Teatro Massimo Bellini di Catania.
La prima rappresentazione è andata in scena venerdì 10 maggio 2019; sarà replicata nelle date 11-12 maggio e 14-17 maggio.
“La solitudine in cui cade Cio-cio-san – spiega Lino Privitera – rappresenta l’insopprimibile esigenza di conservazione della vita sociale. Un grande amore ha infervorato Madama Butterfly, ma non basta a trattenere Pinkerton dal ritornare nel mondo occidentale, neppure a giustificarla innanzi alla famiglia d’origine che la rinnega in nome della perpetuazione delle tradizioni”. L’intuizione registica si risolve esteticamente nella ricerca dell’essenza del folclore giapponese. La scena iniziale è karmica: quando il sipario si apre, l’azione comincia nel silenzio dell’orchestra, con Cio-Cio San che si allontana dalle anime dei suoi avi (ottoké), rappresentate da sei danzatori che si muovono plasticamente ispirati allo stile butoh, mentre un pullulare di farfalle di origami anticipa la speranza di rinascere nei ricordi del figlio.
Alfredo Corno, scenografo e costumista di questa nuova produzione, racconta di essere stato “attento a non cadere nei luoghi comuni delle giapponeserie tuttavia pur senza prevedere uno spostamento di epoca o di luogo. Niente tetti a pagoda, per intenderci, e costumi ispirati a Mariano Fortuny, il pittore-stilista-artista che proprio negli anni in cui nasceva Madama Butterfly inventò il Delphos, un elegantissimo tubino in seta plissettata sopra il quale proponeva ampi soprabiti tagliati a kimono (o kimono originali), eliminando obi e fiocchettoni dorsali che le figlie del sol levante portano (o portavano) con squisita eleganza ma che potrebbero risultare innaturali indossati dalle occidentali interpreti del nostro spettacolo”. “Le scene – aggiunge Alfredo Corno – assecondano la concezione romantica del rapporto natura-emozioni: grandi foglie dorate, pirotecniche e gioiose al momento delle nozze; i tre lunghi anni di attesa saranno testimoniati dalla crescita di un grande salice piangente e, al cadere delle ultime illusioni della protagonista, anche le sue foglie cadranno; fondali che ricordano lo sfondo di alcuni quadri di Klimt”.
Il Cast della prima
Madama Butterfly (Cio-Cio-San) Daria Masiero
Suzuki Ilaria Ribezzi
Kate Pinkerton Sabrina Messina
F.B. Pinkerton Raffaele Abate
Sharpless Enrico Marrucci
Goro Enrico Zara
Il principe Yamadori Gianluca Failla
Lo zio bonzo Francesco Palmieri
Il commissario imperiale Salvo Di Salvo
L’ufficiale del registro Gianluca Failla

Orchestra e Coro del Teatro Massimo Bellini
Direttore Gianna Fratta
Maestro del coro Luigi Petrozziello

Nuovo allestimento scenico con sopratitoli in italiano e in inglese a cura di Prescott Studio, Firenze, con Inserra Chair (Montclair State University) e ICAMus, USA