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Domenica 23 ottobre l’Orchestra Sinfonica Siciliana ha aperto il cartellone 2011-2012 della Filarmonica Laudamo nella stesa location inaugurata lo scorso anno, l’Auditorium del Palacultura Antonello.

La sala, già divenuta il centro della vita musicale messinese, ha ospitato un concerto in cui si è esibito come solista e direttore Pavel Berman.

Figlio d’arte e già enfant prodige, Pavel Berman nasce e si forma musicalmente a Mosca, perfezionandosi in seguito alla Juilliard School di New York e con Isaac Stern, maturando una notevole sensibilità interpretativa grazie a grandi collaborazioni. Citiamo, uno per tutti, il sodalizio artistico con il padre, il grande ed indimenticabile pianista Lazar Berman, con il quale ha suonato in duo anche per la Filarmonica Laudamo. Da tempo Pavel Berman appare come solista e/o direttore con orchestre prestigiose come l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Toscanini di Parma, la Dresden Staatkapelle, l’Indianapolis Symphony Orchestra, l’Atlanta Symphony Orchestra, la Moscow Symphony Orchestra, la Württembergische Philharmonie, i Virtuosi di Mosca, i Baltic Virtuosi e la Kaunas Chamber Orchestra. Dal 2005 insegna all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola ed incide per importanti etichette discografiche.

Pavel Berman suona il violino Antonio Stradivari “Maréchal Berthier” del 1716 di proprietà della  Fondazione Pro Canale.

L’Orchestra Sinfonica Siciliana, istituita con legge regionale nel 1951, per consistenza di organico ed interesse della programmazione è affine solo all’Orchestra Nazionale della RAI di Torino e all’Orchestra Nazionale di S. Cecilia di Roma.

Il programma del concerto è definibile, senza alcun dubbio, di grande impatto emotivo. Le due composizioni di Felix Mendelsshon, tanto corpose quanto piacevoli ed esaltanti, hanno dominato i due tempi dello spettacolo. Il Concerto in mi min. op. 64 per violino e orchestra (Allegro molto appassionato; Andante; Allegretto non troppo. Allegro molto vivace) e la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 «Italiana» (Allegro vivace; Andante con moto; Con moto moderato; Saltarelli: Presto), sono opere che da sempre hanno raccolto vasto successo di pubblico e di critica.

Un discorso a parte merita la rielaborazione per violino ed orchestra dei 6 Capricci dall’op. 1 di Niccolò Paganini. Lopera completa è recente e risale al 1999. Il compositore lituano contemporaneo Giedrius Kuprievicius ha incastonato in una intelaiatura orchestrale l’intera raccolta dei 24 Capricci op. 1, dedicandola a Pavel Berman, che l’ha eseguita in prima assoluta nel 2000 a Kaunas con i Baltic Virtuosi.

Nonostante piccole “sbavature”, che rendono ancora più apprezzabile un concerto dal vivo, l’esecuzione è stata a tratti emozionante, esaltante, appassionante e, soprattutto, coinvolgente.

Pavel Berman ha confermato, una volta di più, il suo grande spessore artistico e la sua illimitata sensibilità personale e musicale, caratteristiche sempre presenti nei “grandi” che sanno essere modesti.