Tra le tante personalità illustri che ci hanno lasciato nel 2018 (da Bibi Ballandi a Fabrizio Frizzi, dal giovanissimo dj Avicii a Dolores O’Riordan), qualcuno ha annoverato anche il grande Maestro Franco Battiato. Ma era “solo” una fake news, una bufala.
Di questo, e delle tante altre trovate della rete, si occupa il sociologo Francesco Pira , docente di Comunicazione dell’Università degli Studi di Messina, nella sua rubrica “Piraterie” per il giornale La Sicilia. Omonimo il suo volume   “Piraterie — Riflessioni brevi di vita social”, presentato ieri alla libreria Feltrinelli Point di Messina.

Dal giorno in cui Tim Barnes-Lee decise di mettere il World Wide Web alla portata di tutti sono passati solo ventisei anni (1993) ma da allora la rete ha fatto passi da gigante e le modalità di fruizione, d’uso e, soprattutto, di produzione dei contenuti sono notevolmente cambiate. Un’ulteriore svolta è avvenuta coi social network, al vertice il trio delle meraviglie: Instagram, Facebook (che ha da poco perso il suo primato) e Twitter. Gli 81 articoli commentati di Piraterie invitano alla riflessione in modo divertente e autoironico, in una società che ormai non è più liquida, come sosteneva Bauman, ma quasi gassosa.
Sono cambiate le modalità di comunicazione tra pari e con e delle istituzioni, i meccanismi di socializzazione di bambini e adolescenti. Ci troviamo di fronte a sfide nuove e diverse, nuove forme di illegalità per cui il legislatore non si è ancora espresso. Di questi casi ne sono piene le aule dei tribunali e gli avvocati sanno quanto sempre più spesso i matrimoni falliscono a causa delle conversazioni su WhatsApp.

Il problema non sono gli strumenti ma il modo in modo in cui vengono utilizzati. E, troppo spesso, sottovalutati. Dall’errore tragicomico del videotape erotico condiviso col gruppo delle mamme alle app spia (illegali) che si mimetizzano sullo smartphone del partner, registrano conversazioni e scattano fotografie a distanza. E la nuova trovata dei detective privati assunti dai partner gelosi: i droni. «Quando siete con l’amante guardate il cielo».

L’artista della copertina, che ritrae il prof. Pira come un pirata buono, è Niccolò d’Alessandro, autore del disegno più lungo del mondo, la Valle dell’Apocalisse (83,5×1,5 metri).

I diritti d’autore del libro “Piraterie” saranno devoluti alla LCIF – Fondazione del Lions Clubs International – per l’acquisto di vaccini contro il morbillo per i bambini del Terzo mondo.

Hanno partecipato alla discussione l’avvocato Giovanni Villari, penalista, consigliere delegato alla formazione dell’Ordine degli avvocati di Messina; il prof. Marco Centorrino, coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’Informazione, Comunicazione Pubblica e Tecniche Giornalistiche dell’Università di Messina; il dott. Antonio Liotta presidente di Medinova.
I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Lilly La Fauci.