La Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha fatto da cornice stamani alla conferenza stampa di presentazione del film “Solo No”, opera prima scritta e diretta da Lucilla Mininno che nel prossimo autunno sarà distribuita nei cinema da MovieDay. Presenti all’evento di quest’oggi la regista, la protagonista Anna Teresa Rossini e il co-protagonista Giovanni Boncoddo, insieme al sovrintendente del Teatro Gianfranco Scoglio.

“Avrei potuto fare un film commerciale – ha dichiarato la Mininno – ma non sarebbe stato lo stesso. La mia esigenza era raccontare l’agonia della cultura, l’amore per la cultura che oggigiorno fa fatica a trovare degli spazi: il film comincia infatti con una chiamata collettiva alla responsabilità. Ringrazio il teatro che ci ha sostenuto logisticamente, mettendo anche a disposizione molti costumi.” Sulla stessa lunghezza d’onda il sovrintendente Scoglio che ha sottolineato l’attualità del tema trattato dal film, confessando le difficoltà che lo stesso teatro affronta quotidianamente, in una società capitalistica, come la nostra, nella quale è difficile trovare risorse da investire nella cultura. Fanno eco anche gli stessi protagonisti che, nel raccontare le fatiche e la gioia che c’è dietro, hanno parlato del film come di “un’opera culturalmente importante che nel panorama della cinematografia italiana andrebbe sostenuta e pubblicizzata,  affinché i film d’arte possano in un così delicato momento storico trovare la meritata locazione.”

“Solo No” è un thriller psicologico basato sulla relazione tra i due protagonisti Cecilia e Francesco; è la storia di un’attrice che da anni si è barricata nel suo teatro per impedirne la distruzione fisica e morale e dal quale non intende uscire prima di aver portare in scena la sua ultima opera. Cecilia è come un fantasma che vive avulsa dalla vita, rinchiusa tra le mura del suo amato teatro: il suo unico legame con il mondo è Francesco, quell’attore più giovane che ha sempre creduto nel suo progetto. I due si incontrarono nella scena di Madama Butterfly, l’opera che non sono riusciti a far debuttare a causa di un misterioso incidente accaduto anni addietro. Cecilia non uscirà dal teatro fin quando Giovanni, il suo Pinkerton, scomparso dopo l’incidente, non tornerà e insieme porteranno in scena l’opera. Ma Francesco non è più lo stesso, è cambiato e con esso il legame tra i due. Venuto meno il codice di rigore e disciplina che univa i due attori, il teatro diventa un labirinto di sospetti e si riaprono vecchie ferite.

“Solo No” è un film che parla di amore, ostinazione e necessità. E’ un film che vede protagonisti personaggi che con coraggio rinunciano a ogni cosa per amore dell’Arte, del loro mestiere, del proprio progetto, nonostante tutto sia contro. Perché è necessario in questo momento storico, di grande stanchezza e generale affanno, riuscire ancora a credere in qualcosa per cui vivere. E questo vale per gli artisti quanto per ogni essere umano, chiunque esso sia, ovunque sia e qualunque cosa faccia. Ogni essere umano ha bisogno di credere in qualcosa. E ogni essere umano ha bisogno dell’Arte, della Bellezza, della Cultura perché sono l’unico mezzo per comprendere, progredire e lasciare traccia di noi. Un mondo senza Arte, Bellezza e Cultura è un mondo che non consegnerà nulla di sé. E come affermerà la protagonista Cecilia “Se questo teatro crollerà, non avrò fallito solo io. Avrà fallito, per l’ennesima volta, il più vero, il più intimo e universale progresso di tutti noi.”.

La pellicola cinematografica è stata realizzata grazie alla collaborazione di un gruppo di operatori del Cinema e dell’Arte, con il sostegno del Comune di Novara di Sicilia, l’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina e il Collective Pictures.

Dopo l’anteprima di Roma, il film sarà proiettato domani, giovedì 23 maggio, presso la Multisala Iris, alla presenza della regista e del cast principale.