Giovedì 30 e venerdì 31 maggio il film Primula Rossa, prodotto e girato a Messina, arriva nei cinema cittadini, con doppia proiezione alla Multisala Apollo (18.30 – 21.00) e alla Multisala Iris (18.00 – 21.00).

Il film, diretto da Franco Jannuzzi, su un soggetto di Massimo Barilla e sceneggiatura dello stesso Barilla e dello psichiatra Angelo Righetti, è prodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina e da alcuni membri del Distretto Sociale Evoluto: la Fondazione Horcynus Orca ed Ecos-Med. La produzione è stata supportata da Radical Plans ed ha visto la collaborazione della Fondazione Con il Sud, di Manachuma, di Talento dinamico e di Ecosmedia che cura la distribuzione.

Il film è stato girato nell’area dello Stretto di Messina, nei luoghi del Distretto Sociale Evoluto.

A Casalvecchio Siculo, a Longi, a Mistretta e a Messina (Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca e Palazzo dei Leoni le location). È ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), che ha passato gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG). Il racconto della vita di Ezio, nella fiction Ennio, interpretato dall’attore messinese Salvatore Arena, si intreccia con quella di altri internati dell’OPG e trova una possibilità nell’incontro con lo psichiatra Lucio, interpretato dall’attore David Coco. Unendo fiction e documentario, il film segue la lotta dello psichiatra, deciso a cercare soluzioni capaci di restituire dignità e diritti a persone deboli ed escluse dalla società. Il suo scontro è con paure, stigmi ed egoismi che contribuiscono a perpetuare e riproporre forme vecchie e nuove di istituzioni totali. Primula rossa percorre il crinale fra queste due visioni dell’uomo e della vita. Il film, seppur per ricerca e sottrazione, si domanda quale grande potenziale di trasformazione si potrebbe generare se tutte le risorse umane, professionali ed economiche, che vengono utilizzate per tenere rinchiusi ed esclusi altri esseri umani solo perché malati, fossero utilizzate per aiutarli a vivere, lavorare ed abitare in luoghi scelti.

A queste stesse domande da anni prova con concretezza a rispondere la Fondazione di Comunità di Messina – Distretto Sociale Evoluto che ha implementato in questi anni il più importante progetto mai sperimentato in Italia e in Europa di superamento degli OPG, denominato Luce è Libertà.

La metodologia di Luce è Libertà è centrata sull’idea di assegnare a ciascuna internato in OPG beneficiario del progetto un capitale personale di capacitazione. Tale budget ha rappresentato per gli internati in modo simbolico e fisico la concreta possibilità di riprendere in mano la propria vita. Gli internati che hanno aderito al progetto hanno scelto di mutualizzare i capitali di capacitazione creando un fondo dedicato presso la fondazione messinese.

La Fondazione di Comunità di Messina ha investito, secondo una logica comunitaria di mutuo vantaggio, i capitali personalizzati di capacitazione mutualizzati per creare un parco diffuso fotovoltaico, costituito oggi da 184 impianti in grado di produrre 1.5 megawatt di energia ogni anno: le famiglie, le organizzazioni e le istituzioni che ospitano sulle proprie strutture e sui propri edifici gli impianti sono beneficiarie di tutta la produzione energetica; mutualmente, la tariffa incentivante, il così detto conto energia, viene ceduto a titolo di liberalità alla Fondazione per co-finanziare sul lungo periodo il progetto Luce è Libertà. Il progetto ha garantito e sta garantendo per un periodo di 20 anni, a partire dal novembre 2009, azioni di sostegno allo sviluppo di sistemi territoriali capaci di generare alternative sui principali diritti delle persone (lavoro, casa, socialità, conoscenza).

Parallelamente ed interdipendentemente vengono gestiti, secondo modelli di sussidiarietà circolare, i circa 60 progetti personalizzati di inclusione.

In sei anni, Luce è Libertà ha generato sviluppo umano ed economico sui territori, ha valorizzato le capacità affettive, relazionali e produttive delle persone più fragili, ha moltiplicato il capitale sociale delle comunità locali e ha contribuito ad espandere sensibilmente le libertà sostanziali dei beneficiari del progetto e dei loro compagni di viaggio. Risultati così importanti sono stati ottenuti per i circa 60 beneficiari con un risparmio rispetto ai modelli di welfare tradizionali di circa undici milioni di euro.

 

Cast e credits

Regia: Franco Jannuzzi

Aiuto regia: Nicolò Mazza De’ Piccioli

Produttore esecutivo: Giacomo Farina (Fondazione di Comunità di Messina)

Soggetto: Massimo Barilla

Da un’idea di: Gaetano Giunta

Sceneggiatura: Massimo Barilla, Angelo Righetti

Direttore della fotografia: Luca Coassin (A.I.C)

Operatore: Natale Crisarà Brunaccini

Scenografia e arredamenti: Giuppi Sindoni, Aldo Zucco, Giuseppe Intersimone

Costumi: Francesca Gambino

Trucco: Angela Gugliotta

Montaggio: Alberto Valtellina

Musica: Luigi Polimeni

Canzone “A voci mei”: Maurizio Nello Mastroeni (Kunsertu)

 

Con David Coco (Lucio), Salvatore Arena (Ennio), Fabrizio Ferracane (Pietro), Ezio Rossi (se stesso), Maurizio Marchetti (dott. Turani), Roberto Herlitzka (dott. Cristiani) e con Marina Sorrenti, Mariano Nieddu, Francesco Guzzo, Angelo Campolo, Giovanni Moschella, Giovanni Fortunato Pisani, Antonio Alveario, Dario Natale, Annibale Pavone, Annalisa Insardà, Anna Maria De Luca, Luca Fiorino, Mauro Failla, Giovanni Maria Currò, Ernesto Orrico, Gianfranco Quero, Donatella Venuti, Massimo Barilla, Francesco Bonaccorso, Giovanni Iracà, Antonino Manglaviti, Francesco Iaria, Michele Falica

 

Coproduzione Radical Plans di Haider Rashid, Fondazione di Comunità di Messina Onlus, Fondazione Horcynus Orca, Ecosmed in collaborazione con Ecosmedia srls, Talento Dinamico, Mana Chuma associazione artistica

Distribuzione: Fondazione di Comunità di Messina e Ecosmedia srls

Realizzato con il contributo della Sicilia Film Commission (Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo) nell’Ambito del Programma Sensi Contemporanei.