Andrà in scena al Teatro Piscator di Catania, sabato 21, alle 21,00, e domenica, 22 maggio, alle 18,00, la commedia brillante “Se devi dire una bugia, dilla grossa” promossa dall’Associazione artistica e culturale “Luci della ribalta” fondata con passione dal presidente Salvo Fazio.
locandinaLa pièce, grazie alla attenta regia di Giacomo Famoso, racconta come sia difficile tradire la moglie quando si è personaggi noti e, soprattutto, quando il tradimento deve consumarsi in un albergo di lusso molto frequentato, senza schivare i colpi del destino, delle coincidenze e degli inevitabili intrecci che possono venire a crearsi. ll gioco delle porte e l’incalzare della trama, densa d’equivoci e colpi di scena sempre più fitti, rende la vicenda ricca di divertimento e di situazioni paradossali ed irresistibili. Ray Cooney ha scritto questa farsa, come lui stesso ebbe a definirla, usando tutti i trucchi, i colpi di scena, le gags, gli effetti speciali, gli equivoci, i battibecchi, i rossori, gli spaventi, gli armadi, i letti e le vestaglie del teatro che ha come obiettivo quello di far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società che ci circonda. Basta la premessa: il sottosegretario de Mitri convince, nonostante la presenza della moglie Natalia, il suo segretario Girini ad organizzargli un incontro galante con Susanna, segretaria della Fao. Dall’inizale errore di identità commesso dal portaborse ne consegue una girandola di situazioni tutte legate dal filo doppio della risata. Tra gli altri personaggi della commedia si distingue il direttore dell’albergo. La trama la si scoprirà, invece, in teatro. “Se devi dire una bugia dilla grossa” con il titolo originale di “Two into One”, diretta dall’autore, ha debuttato allo Shaftesbury Theatre di Londra il 24/10/84. Nella parte di De Mitri c’era uno dei più rappresentativi attori britannici Donald Sinden; in quella di Gerini un nome ben conosciuto anche in Italia per i suoi films, Tom Conti. Da allora è stata rappresentata a Toronto, a Berlino, a Stoccolma, a Tokio, a New York. La commedia chiude un cartellone e la prima stagione tetrale di “Luci della ribalta” che ha saputo donare al pubblico ore di svago e divertimento, schivando la banalità e all’insegna della commedia all’italiana.