Il report del Sovrintendente Francesco Giambrone:

“Il bilancio del 2018 chiude con un utile netto di € 87.125. È il sesto bilancio consecutivo in utile, a conferma della condizione di stabilità dei conti consolidata negli anni attraverso politiche coerentemente finalizzate al contenimento dei costi e all’incremento dei ricavi propri, grazie ad azioni centrate sull’aumento della produttività e del riempimento delle sale e sul progressivo coinvolgimento di nuovi partner privati.

Questo bilancio giunge nella fase conclusiva di un mandato iniziato a metà del 2014 e che è stato segnato dal complesso iter di approvazione e gestione del Piano di risanamento previsto dalla Legge Bray. Si è trattato di un ciclo molto delicato, che ha richiesto procedure particolarmente complesse e ha operato costantemente

in un contesto di rigoroso contenimento e controllo dei costi e in una condizione di perdurante incertezza dei finanziamenti pubblici e di progressiva riduzione della dotazione organica. Nonostante le politiche di rigore e di contenimento della spesa realizzate nell’arco del mandato, la Fondazione ha vissuto una fase di sviluppo caratterizzata dall’incremento costante della produzione e della

qualità delle attività con risultati importanti che sono stati riconosciuti dal pubblico e dalla stampa internazionale (compreso un articolo apparso sulla prima pagina del New York Times) e confermati dai dati quantitativi e dagli indici oggettivi di performance. Il risultato di bilancio è positivo nonostante le criticità registrate a fine anno a causa dell’inaspettata, significativa, riduzione del FUS. L’essere riusciti a far fronte ad eventi inattesi negativi, peraltro di notevole entità, è una conferma della condizione di stabilità dei conti, della solidità della struttura di bilancio e della capacità della Fondazione di intervenire grazie ad azioni pronte ed efficaci di contenimento dei costi di gestione e di reperimento di risorse dai Soci pubblici e da privati oltre che di incremento dei ricavi propri derivanti dalla vendita delle

prestazioni. Da notare la riduzione molto significativa del contenzioso. Una riflessione particolare merita, a questo proposito, l’andamento dei ricavi derivanti dai Soci pubblici che nell’esercizio 2018 ha registrato, nonostante tutti i parametri di produttività e qualità fossero in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, una contrazione dell’intervento dello Stato, effetto della riduzione

del contributo FUS, e un incremento correttivo del Comune di Palermo teso a riequilibrare la situazione determinatasi ad esercizio praticamente concluso (ottobre 2018). Per quanto riguarda il Socio Regione va registrata positivamente la capacità della Fondazione di intercettare fondi non inizialmente previsti attraverso un bando dell’Assessorato regionale al Turismo che ha premiato la coproduzione internazionale di Rigoletto con la regia di John Turturro.

Tutti gli indicatori di performance sono positivi e l’analisi del loro andamento nell’arco del quinquennio di mandato conferma un trend positivo costante che, unito al risultato di bilancio, conferma che la Fondazione è in costante crescita rispetto a tutti gli obiettivi strategici e programmatici.

In particolare, nel quinquennio si è registrato un incremento del 66% dei ricavi propri. Dal 2013 al 2018 si ha un incremento del 73,8% delle manifestazioni a pagamento (che passano da 160 a 278), del 44,4% degli spettatori, che passano da 104.610 a 151.060 e dei visitatori del Teatro che passano da 41.289 a 118.868 (+187,9%), con un incasso per le visite guidate che ha raggiunto nel 2018 i 766.494 euro (incremento superiore al 200%). Così come va segnalato il

significativo incremento della percentuale di occupazione della Sala Grande che è passata dal 61,3% del 2013 all’84,4% del 2018, a conferma ulteriore della capacità della Fondazione di attrarre nuovo pubblico. Una particolare menzione merita il grande sforzo portato avanti per l’incremento delle risorse da privati che registra rispetto al 2017 un incremento da 145.387 euro a 327.600 euro e, rispetto al quinquennio, un incremento del 325,5%, a conferma

degli sforzi che la Fondazione ha fatto, pur in un territorio molto difficile da questo punto di vista, per migliorare questo risultato.

D’altra parte, va messa in evidenza in questa sede la capacità di valorizzare e mettere a profitto, tanto nell’aumento del numero di spettatori e visitatori che nella maggior capacità di attrarre i privati, le potenzialità e gli effetti di un anno molto particolare per Palermo grazie al riconoscimento della città quale Capitale italiana

della Cultura (Palermo 2018) e alla presenza in città della prestigiosa biennale internazionale di arti visive Manifesta 12. Il Teatro ha partecipato attivamente a entrambe le manifestazioni ospitandone gli eventi inaugurali e confermando il proprio ruolo di primo piano nella città.

Una riflessione specifica merita la principale risorsa della Fondazione, il capitale umano. Per effetto delle azioni intraprese con il Piano di risanamento 2016- 2018, la Fondazione registra oggi una dotazione organica di personale a tempo indeterminato inferiore a quella originaria del Piano stesso, anche in relazione al fatto che nel corso degli ultimi anni si sono determinate numerose cessazioni dal servizio per raggiunti limiti pensionistici, oltre a quelle legate agli esodi incentivati previsti. Particolare attenzione si è riservata a tutte le azioni volte alla formazione, specializzazione, motivazione e valorizzazione delle risorse umane. Va infine rilevato

come, rispetto al 2017, migliorino sia il rapporto tra spettacoli e numero medio di dipendenti (+9%) che il rapporto tra valore della produzione e numero di dipendenti, a conferma del miglioramento della produttività del personale. Così come si riduce lievemente la percentuale di dipendenza dai contributi pubblici mentre migliorano significativamente, come si è detto, l’occupazione media della Sala Grande, il cui tasso passa dall’80,3% del 2017 all’84,4% del 2018, e l’incasso medio per spettatore, da 24,20 euro del 2017 a 25,50 euro del 2018. La Fondazione nell’arco del 2018 ha proseguito attività di grande valore sociale che hanno sempre di più radicato il Teatro nel territorio e nella comunità e allo stesso tempo ha continuato a sviluppare una forte tensione per l’innovazione dei linguaggi, sia nel campo della scena che in quello della comunicazione, che la hanno fortemente caratterizzata negli ultimi anni. Sono proseguite nel 2018 tutte le azioni che stanno caratterizzando la Fondazione per il suo progetto di teatro di comunità con interventi su territori ad alto rischio di esclusione, in quartieri ad alta densità di criminalità organizzata, e di beneficienza nei confronti di associazioni di volontariato attive nel campo della ricerca scientifica, dei diritti umani e dell’accoglienza ai migranti. Queste attività, ormai strutturate e organiche, hanno contribuito a delineare in maniera netta il profilo della Fondazione, differenziandola rispetto alle altre Fondazioni lirico-sinfoniche italiane e restituendole un ruolo preciso nella comunità di riferimento. Al riguardo vanno sottolineate tutte le attività effettuate dalla Fondazione finalizzate alla diffusione e presenza attiva sul territorio (Operacity a Danisinni, Piano City, le attività dedicate alle formazioni musicali formate da bambini, Piazza Massimo con la proiezione in diretta su maxischermo delle opere dalla Sala Grande con la formula una sedia, un euro) e quelle di innovazione (dall’uso dei social media alla creazione della Web Tv della Fondazione che trasmette gratuitamente in streaming tutte le produzioni) che hanno contribuito in maniera non indifferente al miglioramento delle performance attraverso il radicamento del brand della Fondazione e l’incremento degli spettatori paganti.

Questi aspetti di importanza strategica per la Fondazione hanno contribuito a disegnare una precisa identità del Teatro Massimo quale istituzione di riferimento per il territorio della città metropolitana di Palermo e per l’intera isola e a riposizionare

il teatro in una dimensione internazionale attraverso una cifra culturale particolarmente innovativa e interessante”.

Ph. Rosellina Garbo, concesse dall’Ufficio stampa del Teatro Massimo.

Nella foto in alto, un momento della conferenza stampa del 30 aprile 2019 di presentazione del Bilancio 2018.