Sapori e aromi provenzali e, poco più in là, la magia e il profumo della carta stampata con l’editoria indipendente impegnata sul tema “Ogni desiderio

Bonjour Provenze et la France 2019 e Book Pride 2019, sono due eventi che colpiscono la nostra attenzione, passeggiando per le vie del centro, in una mite serata autunnale. A pochissima distanza l’uno dall’altro, la prima, ospitata nella splendida piazza Matteotti; il secondo, nel piano porticato e in quello nobile di Palazzo Ducale.

Aria di Francia, atmosfere e accenti francofoni per la mostra mercato che chiuderà i battenti oggi. Un microuniverso colorato nel cuore di Genova in cui, incuriositi, andiamo a caccia di prodotti tipici provenzali. Vi troviamo di tutto: dai saponi, agli oli essenziali, alla lavanda, passando all’enogastronomia -con gli ottimi formaggi e i vini- fino alla gioielleria artigianale, al cioccolato e alle raffinate spezie. Promosso dalla Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia e dal Dipartimento delle Bouches- du Rhone, Bonjour Provenze et la France è un  evento quanto mai longevo: alle spalle di quest’ultima edizione, ben 16 appuntamenti, per una mostra che negli anni ha saputo legare la città ligure alla Provenza attraverso il fil rouge della reciproca valorizzazione dei prodotti e delle specialità locali.

Pochi passi più in su, salendo le scale dietro il mercatino, eccoci catapultati al Book Pride 2019, la fiera nazionale dell’editoria indipendente, ospitata a Palazzo Ducale.
Ogni desiderio” è il tema della terza edizione del festival che quest’anno, allestito in una superficie di spazio ancora maggiore, ospita più di 100 espositori. “Book Pride 2019 – afferma lo scrittore e direttore editoriale della manifestazione Giorgio Vasta– torna a Genova all’insegna dei cieli stellati: di un desiderio che è appunto fiducia, tensione, coraggio, ma anche disorientamento, a volte disperazione: un desiderio complesso, feroce o labile, chiarissimo, e ambiguo. Quello stesso desiderio che innerva la letteratura indipendente. Se il desiderio è il legame che connette chi scrive a chi legge, allora ogni editore indipendente è il ponte di corda – mobile, duttile- che mette in relazione lo sguardo di un autore con lo sguardo di quell’altro particolarissimo autore che è il lettore. Ogni editore indipendente fabbrica legami, inventa desideri, dunque avventure”. Adelphi, Il Saggiatore, il Melangolo, passando per La nave di Teseo, Leucotea, Mimesis, Sellerio, tantissime le case editrici e variegate le proposte, i generi e i workshop da seguire in una tre giorni intensa che si è chiusa ieri. Presente anche la messinese Mesogea con alcune novità: Sfrimma, la raccolta di Enzo Mancuso, Scannaciucce, Triatru e Codice siciliano. Nella piccola Sala Ducale Spazio Aperto, sabato alle 19, si è parlato di donne ed eventi soprannaturali con Il vento nel cespuglio di rose (ed. Black Dog) di Mary Eleonor Wilkins Freeman per sei ghost stories ambientate nei primi del Novecento.

Voci, parole, registri e stili diversi per un’autorialità indie che dice, comunica, desidera e ancora, desidera desiderare. E noi, come le penne dei tanti scrittori, non possiamo che far nostro il leitmotiv del festival: chi legge desidera, immagina, crea.