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Il Famedio, letteralmente “Tempio della fama”, è la costruzione, in un camposanto, destinata alla sepoltura o alla memoria di personaggi illustri.
Quello di Messina, che domina il Cimitero Monumentale di via Catania, accoglie le spoglie di Giuseppe e Silvestro La Farina, Felice Bisazza, Giuseppe Seguenza, Antonio Catara Lettieri, Giuseppe Natoli e di molti altri messinesi dell’Ottocento, protagonisti della storia della città e non solo.
Oggi il loro eterno riposo, nei sotterranei dell’affascinante struttura monumentale, non è né onorato né decoroso. È, invece, sporco, umido e pericolante. Quando sono fortunati, le lapidi, ancora al loro posto, sono tutte imbrattate. Quando non sono fortunati, si ritrovano in una tomba danneggiata o pericolante. E, comunque, c’è sempre il peggio. Nessuno pensa che il proprio corpo senza vita, una volta tumulato, potrebbe essere nuovamente scoperto, vittima dell’incuria e dell’oblio, ma è successo anche questo, noi l’abbiamo documentato.