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La nostra città è tristemente abituata all’abbandono e la valorizzazione ambientale sembra un ragionamento assolutamente sconosciuto alla cittadinanza.
Un nuovo esempio di degrado si può trovare nella zona del torrente Zafferia. Tutta la via Comunale che collega il paese alla strada principale è affiancata da una zona lasciata per il deflusso delle acque che scendono dalle montagne che sovrastano il paese. Nella parte più settentrionale di questa strada nella zona del ponte dell’autostrada si può notare come il greto del fiume sia praticamente una discarica a cielo aperto con mucchi di rifiuti che si accumulano sugli argini e che vengono trascinati dall’acqua più o meno abbondate secondo le stagioni. Bisogna sottolineare come l’acqua che scende non ha niente in comune con quella appena uscita dalla fonte, semmai è praticamente uno scolo di acque fognarie che ovviamente termina il suo viaggio in mare. Sono molti i rivoletti di acqua sporca che vanno ad ingrossare il fiumiciattolo che scorre principalmente nella stagione fredda. Ma guardando attentamente si possono vedere come vi siano tantissime tipologie di rifiuti. Per esempio vicino ai cassonetti dei rifiuti si trova un bel numero di vecchi arredi che sembrano aumentare ogni giorno, ma non bisogna dimenticare interi mucchietti di sacchi di spazzatura e oggetti ingombranti trasportati dalle acque durante i giorni di pioggia in cui il volume delle acqua può crescere arrivando a livelli davvero pericolosi soprattutto nella zona superiore del paese dove la fiumara attraversa alcune strade e passa a pochi metri dalle abitazioni. Nella parte più alta del torrente infatti nonostante la larghezza del greto diminuisca in modo preoccupante i rifiuti non mancano arrivando a livelli assurdi, come un’intera carcassa di auto totalmente accartocciata tranquillamente abbandonata tra la vegetazione che cresce rigogliosa. Si notano inoltre anche diversi fusti di vernice abbandonati che si spera non siamo stai svuotati nel terreno, anche se vista le condizione non è da escludere. Non bisogna trascurare anche il fattore igenico, per cui tra la spazzatura, cresca una vegetazione assolutamente incolta, come canneti e intrichi di rovi che sono habitat perfetto per lucertole, ma anche di numerosi topi di fogna che nelle ore serali attraversano tranquillamente la strada. Tutto questo accade vicino a numerosi palazzi e case private abitate da famiglie con un pericolo evidentissimo per i bambini che vivono e giocano a pochi metri da questo ambiente fortemente contaminato.

Ecco dunque una nuova ennesima dimostrazione di come sia trascurato un ambiente importante nelle periferia della città, perché questa situazione di degrado si ripete uguale in molti altri torrenti della zona sud. Un’opportunità da non perdere, con la speranza di rendere nel minor tempo possibile questa zona in un terreno perfettamente bonificato, che da discarica si potrebbe trasformare in spazio verde a piena disposizione della cittadinanza e soprattutto dei bambini che potrebbero giocare vicino casa in un quartiere in cui non esiste un vero e proprio polmone verde.