Un Piano strategico che va elaborato dopo una consultazione con i Sindaci dei Comuni i cui territori sono interessati dalla localizzazione della ZES, e con altri soggetti pubblici e privati.
Ma in tutto questo contesto vi è un “convitato di pietra” ovvero la Città Metropolitana e chi, attualmente, la rappresenta

una attenta analisi dei potenziali danni che l’attuazione della riforma del regionalismo differenziato in violazione dei principi costituzionali, potrebbe comportare nei confronti del Comune di Messina

Diritto allo studio, per tutti, in particolare per i più deboli. Parte da qui il lavoro del coordinamento provinciale del Movimento Gioventù Nazionale presentato questa mattina a Palazzo Zanca.

Visto che il nostro Sindaco più volte dichiara l’esigenza di dover esternalizzare dei servizi ai privati, vorremmo che prendesse in considerazione la nostra proposta in quanto, al fine di poter beneficiare del Reddito di Cittadinanza, bisogna eseguire – per un massimo di 8 ore a settimana – dei lavori di pubblica utilità, o meglio dei lavori socialmente utili.

Accolto da molti applausi l’intervento dell’on. De Micheli che ha fatto una analisi, anche autocritica, dello stato del Partito e dei suoi vecchi limiti.
Limiti e storture, ha sottolineato, che il nuovo gruppo dirigente vuole superare con la consapevolezza che occorre cambiare una cultura, un modus operandi, ed occorre andare avanti, senza fughe rischiose, ma con passo pesante ed accorto del montanaro.

Abbiamo incontrato l’on. Paola De Micheli, vice di Zingaretti – il nuovo segretario del PD, a Messina per intervenire all’iniziativa degli amministratori Democratici della nostra provincia sul tema della “Città Metropolitana”

Raccolta differenziata: Messinaservizi Bene Comune ha istituito una procedura semplificata con la quale i capo condomini dovranno inoltrare i dati dei condomini da loro amministrati.

Se di complotto si dovesse trattare saremmo curiosi di sapere quali zone sono maggiormente colpite dal fenomeno e la tipologia del materiale…. crediamo che per gli investigatori (in presenza di denuncia dettagliata) non avrebbero grandi difficoltà ad individuare gli autori….

Libero Gioveni : “Lo storico pilone di Torre Faro, vero simbolo dello Stretto di Messina, versa in condizioni di assoluto degrado e potenziale pericolo per la pubblica sicurezza!”

ATM: Finalmente si mette fine al sistema della somministrazione lavoro, al caporalato legalizzato, allo sperpero di risorse pubbliche che invece di essere investito nel Trasporto Pubblico Locale arricchiva le casse di agenzie private

invitiamo, ancora una volta, la giunta uscente a presentare nelle sedi opportune la loro versione del bilancio ATM in pareggio o addirittura in attivo e denunciare eventuali mistificatori interessati a gonfiare il debito. Le denunce attraverso i comunicati lasciano il tempo che trovano, si rivolgano alla Procura della Repubblica o tacciano per sempre

PD: verificare sul mantenimento delle condizioni economiche e amministrative che avevano condotto alla iniziale proposta di messa in liquidazione dell’ATM di Messina

Il vecchio gioco “la colpa è di chi c’era prima” non regge più !
Siamo fra quelli che hanno ripetutamente attaccato come inetta la precedente Amministrazione ma ricordiamo che il Sindaco De Luca in campagna elettorale sosteneva una cosa ma diventato Sindaco ne sta attuando altre !

Ci siamo ormai resi conto che il sindaco è innamorato delle società partecipate, da un lato realizza video per offuscare le menti del cittadino messinese dichiarando una fantomatica rivoluzione del palazzo, con diminuzione degli sprechi, ma dall’altro invece, costituisce nuove società

In effetti mentre da più parti le varie anime del PD locale dicono di volersi confrontare e rendere il PD un corpo vivo, non vi è alcuna convocazione ufficiale degli organismi statutari, si dice sempre “a giorni….”, l’ultima data sembrava essere il 15 c.m. , mentre il 12 sarebbe prevista la visita in città della vice segretaria nazionale del partito… , nel mentre –in città ed in provincia- ciascuno (anche fra i firmatari in calce elencati) interpretata “ad usum delfini” la linea del Partito …. che dire se non che la confusione regna sovrana ?

La Lega – continuano i due esponenti- ha idee chiare del da fare e con chi farle, come anche detto oggi dal nostro commissario Stefano Candiani “La Lega NON è interessata alle poltrone ma a programmi politici credibili, che rispondano alle esigenze del territorio, non ci servono politici opportunisti…”