Navigazione: non sono chiari i passaggi tecnici per cui il Nostromo non figura più nella tabella minima di sicurezza

PD: Nelle sue vene scorre una eredità multiforme che va (con i dovuti distinguo e contestualizzazioni) da Amendola, Nenni, Craxi e Berlinguer a Don Sturzo, De Gasperi ed Aldo Moro: due storie della democrazia italiana, due Culture popolari, che – caduto il muro – si incontrano e si confrontano ritrovando valori profondi comuni.

Le aspettative dei dipendenti che si dichiarano delusi e vessati, come sottolineato da CSA, CISL e UIL in occasione dell’incontro, sono state riposte in Villarosa a cui è chiesto di rimettere in funzione la macchina degli enti, passando per un ritorno nei territori della democrazia partecipata

copyright: Si è scelto un muro a muro e ora la parola passerà ai singoli Stati in attesa dell’ultimo pronunciamento del Parlamento a Bruxelles. Rischierà di uscire un brutto pasticcio e per questo chiediamo di abbandonare gli atteggiamenti manichei ascoltando la voce di chi tutti i giorni lavora per informare le comunità locali

La netta sensazione è che il Sindaco De Luca invece di affrontare e sanare il cattivo funzionamento della macchina amministrativa del Comune, in modo scientifico e pianificato, stia utilizzando le carenze da tutti conosciute per affossare ancora di più la macchina di Palazzo Zanca, isolare i Dirigenti (molti vicinissimi alla pensione), non far crescere il personale premiando qualificazione ed impegno, per creare “strutture parallele” affidate ai fedelissimi.

È questo il manifesto dell’assemblea dell’Associazione NO al PONTE che si è svolta ieri nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Una tappa con l’obiettivo di ricompattare gli oppositori in un’unica rete e partecipare alla Marcia per il clima e contro le Grandi Opere del 23 marzo a Roma, radunando dalla Sicilia quante più persone possibili.

Credo che i Dipartimenti nell’organigramna Comunale abbiano una loro utilità altrimenti che senso hanno, ribadisco, Assessorati e Dipartimenti?

eliminare le baracche, risanare la periferia degradata, offrire ai nostri concittadini più deboli e sfortunati condizioni di vita civili e dignitose

Stretto di Messina. Al momento non risultano avarie di alcun genere alle infrastrutture, al naviglio e all’intero sistema di traghettamento ferroviario

recuperare il Centro in tempi brevi tramite un adeguata gestione per evitarne il totale collasso, preso altresì atto delle nostre proposte operative in sinergia con quelle di Sicilia Terra Nostra ed in linea con quanto presentato all’interno del bando del Maggio scorso, chiedono maggiori delucidazioni il Consigliere PD Alessandro Cacciotto (già fondatore dell’Associazione Radici) ed il Consigliere 5Stelle Geraci, chiedendo ulteriori (ed ennesime) opinioni da parte della Giunta Comunale

evidenti anomalie e discrasie nelle procedure relative alla vecchia gestione dei precedenti lavori di potatura seguiti dall’ex agronomo Giaimi

Tutto pronto per “Il Carnevale a Piazza Cairoli”: oggi in conferenza stampa, all’interno della Sala Ovale di Palazzo Zanca, è stata presentata l’iniziativa promossa dall’associazione dei commercianti “MessinaInCentro” con il patrocinio del Comune di Messina e del Cus, in collaborazione con “Messina Sea InSicily” e Circolo Tennis e Vela di Messina.

La riforma delle ex Province, oggi Città Metropolitane e Liberi consorzi, è giunta ad un punto cruciale!

Di seguito un documento che i Giovani democratici della Federazione di Messina hanno consegnato all’Eurodeputata Giuffrida in occasione dell’incontro a Barcellona P.G. sabato scorso. Puntuale come sempre l’On Michela Giuffrida nel corso degli incontri di ieri ha motivato le ragioni profonde per un impegno forte in difesa dell’Europa alle prossime elezioni del 26/Maggio per il Read more..

Non ho manifestato in modo spettacolare come fa oggi il Sindaco: sono un prefettizio e un commissario. Però se fossi ancora oggi al suo posto, e come me chiunque dove se trovarsi in condizioni analoghe, non potrei che sospendere – almeno – l’erogazione dei servizi.

Ma mentre la Città Metropolitana è in crisi, De Luca sospende le sue attività ordinarie e ne mette in ferie forzare il personale minacciando il licenziamento per il 1 marzo (NdR: a nostro avviso illegittimo) c’è chi avanza di grado ed economicamente pesa di più sulla casse “vuote”.